Catania, arresto e denunce dopo un inseguimento ad alta velocità nel centro cittadino
Folle inseguimento tra le vie del centro storico di Catania, dove un giovane di 27 anni ha tentato la fuga in moto insieme a un minorenne, rischiando di travolgere i pedoni nei pressi della Pescheria. L’uomo, risultato positivo all’alcol test e privo di patente, è stato arrestato dalla Polizia di Stato per resistenza a pubblico ufficiale.
Momenti di forte tensione nei pressi di piazza Alcalà e tra i vicoli della Pescheria, dove una pattuglia della Squadra Volanti della Questura di Catania ha ingaggiato un pericoloso inseguimento. Due giovani a bordo di una moto, entrambi senza casco, hanno ignorato l’alt degli agenti dando vita a una fuga a folle velocità che ha messo a repentaglio l’incolumità dei numerosi passanti presenti in zona. I poliziotti hanno tallonato i fuggitivi per diversi chilometri, riuscendo infine a bloccarli definitivamente in via Carlo Forlanini.
Il conducente, un catanese di 27 anni, ha mostrato un atteggiamento aggressivo e palesi segni di alterazione. L’intervento della Polizia Stradale per l’alcol test ha confermato i sospetti dei poliziotti: l’uomo guidava con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti. Ulteriori accertamenti hanno rivelato che il giovane non aveva mai conseguito la patente di guida. Per queste ragioni, oltre alla denuncia per guida in stato di ebbrezza, è scattata la sanzione amministrativa per la mancanza dei titoli abilitativi e per il mancato uso del casco protettivo.
Le conseguenze penali sono state immediate: il 27enne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e, su disposizione del Pubblico Ministero, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima. Anche il passeggero, un ragazzo di 17 anni, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per resistenza a pubblico ufficiale in concorso. La moto è stata sottoposta ai provvedimenti previsti dal Codice della Strada.
Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.
