Aeroporto di Catania e Archeoclub insieme per la promozione di Paternò e Hybla Major
L’aeroporto di Catania diventa vetrina per la storia: Paternò e l’antica Hybla Major protagoniste allo scalo. Grazie alla sinergia tra SAC e Archeoclub d’Italia, un’installazione dedicata alla Torre Normanna e Federiciana racconterà l’identità del territorio etneo ai passeggeri internazionali.
In data 23 marzo 2026, l’Aeroporto di Catania ha consolidato il proprio ruolo di ambasciatore del patrimonio siciliano attraverso una nuova iniziativa di valorizzazione territoriale. Il progetto, promosso dalla sede Ibla Major di Paternò dell’Archeoclub d’Italia in collaborazione con SAC (società di gestione degli scali di Catania e Comiso), punta a rafforzare il posizionamento dei siti storici locali sui circuiti turistici nazionali e internazionali.
Il cuore dell’intervento consiste nell’installazione, all’interno dello scalo, di un’immagine iconica dedicata a Paternò, l’antica Hybla Major. L’opera si focalizza sulla Torre Normanna e Federiciana, simbolo indiscusso della città e segno di continuità storica che affonda le radici nel culto di Cibele e nelle origini legate al vulcanetto locale. L’obiettivo è trasformare lo spazio aeroportuale in una narrazione identitaria capace di catturare l’attenzione del vasto pubblico in transito.
L’iniziativa è stata realizzata su impulso del dott. Salvo Panebianco, membro del Consiglio di Amministrazione di SAC, e dell’arch. Francesco Finocchiaro della Direzione Nazionale Archeoclub d’Italia. Con questa operazione, l’Aeroporto di Catania si conferma una vetrina d’eccellenza per la Sicilia Orientale, integrando la mobilità dei passeggeri con la promozione attiva delle radici culturali del territorio etneo.
Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.
