Villa Margi e Reitano, l’arte di Antonio Presti per rigenerare comunità e territorio
Un fine settimana dedicato alla bellezza e alla rinascita culturale segnerà la vita di Villa Margi e Reitano. Domenica 31 agosto, alle ore 18, Antonio Presti donerà alla comunità due nuove opere monumentali: l’installazione pittorica di parole Sono qui per stupirmi… e la doccia-design Dragonfly, realizzate dagli artisti Sara Garraffa e Claudio Mannoia. Contestualmente sarà inaugurata anche l’installazione fotografica Il cantico di Villa Margi e Reitano, firmata da Carlotta Magliocco e Simona Scaduto, frutto di un laboratorio che ha coinvolto bambini e ragazzi, con il supporto delle Pro Loco locali.
«La bellezza contribuisce a rigenerare i territori e a restituire identità, attraverso arte e impegno civile – ha spiegato Presti –. Le comunità, i ragazzi e le famiglie di Villa Margi e Reitano vivono questo momento come una festa, con entusiasmo e gioia condivisi».
Il percorso artistico avviato dalla Fondazione Presti prosegue dopo installazioni come Ammonite – Gli scudi ribelli di Pablo Sucato e Giacomo Noya e Cavallo eretico di Antonello Bonanno Conti, trasformando Villa Margi in un laboratorio a cielo aperto. L’idea alla base de Il cantico di Villa Margi e Reitano, che verrà svelato domenica, è quella di offrire un messaggio etico contro l’omologazione e l’abbandono, richiamando le nuove generazioni a riscoprire il senso di comunità e di appartenenza. Un progetto che si lega anche all’emergenza demografica del Sud, dove, secondo Svimez, oltre un milione di siciliani potrebbe lasciare l’isola nei prossimi cinquant’anni.
«Dire che qui non c’è futuro significa condannare questi luoghi alla morte – ha affermato Antonio Presti –. Non possiamo restare indifferenti davanti a scuole con appena trenta bambini. Serve un “controesodo”, un nuovo modo di pensare che restituisca valore al lavoro e al sacrificio».
Accanto alle installazioni, sabato 30 agosto si chiuderà con lo scrittore Gian Mauro Costa la rassegna Contamina-azioni, arricchita da performance di danza e musica. «La forza della contamina-azione risiede nella condivisione e nell’unità di un pensiero comune di bellezza», ha sottolineato il curatore Augusto Righi.
Entusiasmo e riconoscenza arrivano anche dalle istituzioni locali. «Accogliamo con immenso piacere il progetto che vede protagonisti i nostri giovani – ha dichiarato il sindaco di Reitano Salvatore Salvaggio –. È un atto d’amore per il territorio e un dono prezioso che rafforza la nostra identità».
Un lungo percorso di volti e sorrisi, realizzato grazie alle fotografie di bambini e famiglie, sarà visibile sul lungomare di Villa Margi, accogliendo abitanti e turisti in un itinerario che diventa racconto corale della comunità. «Non rubare immagini, ma coltivare presenze» ha spiegato Carlotta Magliocco, mentre Simona Scaduto ha sottolineato l’uso della fotografia come strumento politico e collettivo di costruzione identitaria.
Un’arte che diventa strumento di resistenza e di futuro, capace di trasformare luoghi a rischio spopolamento in laboratori di speranza e bellezza condivisa.