L’incubo continua. Un’altra notte di paura ha scosso Catania, segnata da due episodi a distanza di meno di un’ora che hanno riportato la città in un clima da “coprifuoco criminale”. Il primo attacco è avvenuto intorno all’1.30 in via XXXI Maggio, al civico 41, dove ignoti hanno esploso due colpi contro la vetrata di una caffetteria-tabacchi. Sul posto sono intervenute le pattuglie del Nucleo Radiomobile e della Compagnia Carabinieri di Fontanarossa, che hanno effettuato i rilievi e acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza dell’attività, situata a pochi passi da viale Mario Rapisardi, una delle arterie più trafficate della città.

Il secondo episodio, ancora più inquietante, si è verificato poco dopo, attorno alle 2, in via Fossa Creta, precisamente in via dell’Agricoltore, ai danni di una panineria-gelateria. Questa volta i colpi non sono stati isolati: la polizia scientifica ha repertato ben ventisei bossoli calibro 7,62×32, munizioni solitamente utilizzate per i fucili d’assalto Kalashnikov AK-47. Una raffica che ha mandato in frantumi la vetrata del locale e che conferma l’escalation di violenza e la disponibilità di armi da guerra nelle mani della criminalità organizzata.

Le Volanti sono arrivate subito dopo l’agguato e, per l’intera giornata, hanno monitorato l’area con passaggi ripetuti, a dimostrazione della forte pressione esercitata dalle forze dell’ordine sul territorio. Già da ieri sera sono scattati i servizi straordinari interforze, con posti di blocco e controlli ad “alto impatto”, disposti dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e coordinati dal questore. Carabinieri, polizia e guardia di finanza hanno presidiato i quartieri considerati più a rischio, in particolare San Cristoforo e Trappeto Nord, senza trascurare altre zone sensibili del capoluogo etneo.