Minardo (FI): «Ricandidatura Schifani? Ora si governi»

Il commissario siciliano di Forza Italia interviene sul dibattito politico: «Prima i problemi dei siciliani, poi si parlerà di candidature»

Nino Minardo

Ricandidatura Schifani, Minardo frena sul dibattito

Il tema torna a occupare le cronache politiche siciliane: la possibile ricandidatura di Schifani alla guida della Regione. Dopo le parole favorevoli di Ignazio La Russa e la cautela espressa da Luca Sbardella, che ha rimandato la decisione alla coalizione, è intervenuto Nino Minardo, commissario di Forza Italia in Sicilia, in un’intervista pubblicata da Repubblica Palermo.

Minardo non nasconde la posizione del partito, già favorevole alla riconferma, ma taglia corto sul merito della discussione: «Ho già espresso più volte la posizione favorevole del nostro partito, ma non vorrei tornare sul tema. Non per sfuggire, ma perché lo trovo un dibattito stucchevole. Da mesi la politica siciliana discute di candidature, ricandidature, nomine ed equilibri interni, come se non esistesse altro. Se la politica si avvita su di se perde il contatto con i cittadini e parla troppo di se stessa».

«Utilizziamo il tempo per governare»

Alla domanda sull’attualità del dibattito su chi guiderà la Regione, il commissario risponde distinguendo i tempi della politica da quelli della propaganda: «Certamente. Ma ogni cosa ha il suo tempo. La politica non serve a indovinare con più di un anno d’anticipo il nome che sarà scritto sulla scheda elettorale. Serve a capire oggi come vivranno i siciliani tra dieci anni. Abbiamo ancora un tratto importante di legislatura davanti, utilizziamolo per governare, non per vivere in una campagna elettorale permanente. Rimettiamo le cose nell’ordine giusto. Prima i siciliani e i problemi da affrontare. Quando sarà il momento parleremo anche delle candidature».

Sanità, prevenzione e caldo estremo

L’estate appena trascorsa, secondo Minardo, ha messo di fronte l’isola a criticità che vanno oltre l’emergenza del momento. Il riferimento è alla morte di una bambina a Palermo e al caso della difterite, oltre alle temperature record registrate nei mesi scorsi: «Dobbiamo recuperare la capacità di anticiparli, non soltanto rincorrerli. Penso alla tragedia della bambina morta a Palermo e al caso della difterite: senza anticipare conclusioni che spettano agli accertamenti, è una vicenda che ci richiama al valore della prevenzione e della sanità pubblica. E poi il caldo: non possiamo più trattarlo come una semplice anomalia stagionale. Il cambiamento climatico è già dentro la nostra vita e ci obbligherà a ripensare città, agricoltura, lavoro, uso dell’acqua e alcune nostre abitudini».

Digitale e casa, i nodi della prossima legislatura

Sull’organizzazione della macchina regionale, Minardo ammette lacune da colmare in vista del prossimo mandato: «Non sempre, ed è un ragionamento che dovremo fare per la prossima legislatura. In Sicilia manca, a mio avviso, una regia forte su alcune grandi questioni contemporanee: penso all’innovazione digitale, penso al tema della casa, che riguarda sempre di più giovani, famiglie, edilizia sociale e rigenerazione urbana».

Contributi pubblici e nomine: il nodo del merito

Il commissario di Forza Italia affronta anche il tema dei finanziamenti regionali, spesso al centro di polemiche per i criteri di assegnazione: «Vedo troppa leggerezza. Sui contributi pubblici dobbiamo ridurre gli spazi di discrezionalità e andare verso parametri chiari, preventivi, trasparenti e verificabili. La politica deve scegliere gli obiettivi, ma le risorse vanno assegnate sulla base della qualità dei progetti, delle ricadute concrete e dei risultati. Il merito deve tornare a essere un metodo amministrativo».

Sulle nomine, chiude Minardo, il principio è simile ma gli strumenti cambiano: «Vale un principio simile, ma con strumenti diversi. È giusto che la politica scelga e se ne assuma la responsabilità, ma competenza, esperienza e adeguatezza al ruolo devono pesare davvero. La politica ha tutto il diritto di scegliere. Ovviamente deve solo essere chiara su perché ha scelto in un certo modo e spiegare i percorsi che portano alle soluzioni».