Eruzione Etna voli dirottati: lava alla Voragine

Nuova eruzione dell’Etna nella notte del 7 agosto: fontana di lava alla Voragine, nube verso sud-est e tre voli dirottati da Catania.

Etna ( foto archivio)

Eruzione Etna voli dirottati: il parossismo della notte del 7 agosto

L’eruzione Etna voli dirottati è la notizia della notte tra il 6 e il 7 agosto 2026: una nuova fase parossistica al cratere Voragine ha generato una fontana di lava e una nube eruttiva che si disperdeva in direzione sud-est. L’evento ha avuto conseguenze immediate sull’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania, con tre voli in arrivo costretti a dirottare su altri scali.

Secondo i dati dell’INGV Osservatorio Etneo di Catania, il fenomeno è scattato con un repentino incremento dell’ampiezza media del tremore vulcanico, registrato a partire dalle 21:00 di mercoledì 6 agosto. Il tremore ha raggiunto l’intervallo dei valori alti, con una tendenza iniziale a un ulteriore aumento. Nelle ore successive, pur rimanendo su livelli elevati, ha cominciato a mostrare una tendenza alla diminuzione.

Il centroide alla Voragine, VONA al livello rosso

Il centroide delle sorgenti del tremore, dalle 21:15 di ieri, è stato localizzato nell’area del cratere Voragine, a una profondità compresa tra 2.900 e 3.000 metri sopra il livello del mare. L’intensità dell’evento ha spinto il VONA – il bollettino di allerta vulcanica per l’aviazione – al livello massimo: rosso.

Si tratta del codice più alto previsto dalla scala internazionale, emesso quando un’eruzione è in corso con emissione di cenere o materiale vulcanico in quota tale da rappresentare un rischio concreto per il traffico aereo. Il livello rosso comporta l’immediata comunicazione alle autorità aeronautiche competenti, che valutano le restrizioni operative caso per caso insieme ai gestori aeroportuali.

Tre voli dirottati: Ryanair, easyJet e Delta

L’eruzione ha condizionato direttamente l’operatività dello scalo catanese. Gli aerei già presenti in aeroporto sono decollati regolarmente, ma tre voli in arrivo non hanno potuto atterrare a Catania e sono stati dirottati. Stando a quanto riportato dal sito dell’aeroporto, si tratta del volo Ryanair proveniente da Roma Fiumicino, dirottato a Palermo, del volo easyJet da Napoli, anch’esso dirottato a Palermo, e del volo Delta Airlines proveniente da New York, dirottato a Roma Fiumicino.

Non è la prima volta che l’Etna causa disagi allo scalo di Catania. L’aeroporto Vincenzo Bellini si trova a pochi chilometri dal vulcano e le sue operazioni sono storicamente vulnerabili alle fasi parossistiche più intense, soprattutto quando la nube eruttiva si orienta verso sud-est, direzione che interessa direttamente le rotte di avvicinamento allo scalo.

Monitoraggio continuo dell’INGV

La situazione è seguita in tempo reale dall’INGV, che aggiorna i propri bollettini in base all’evoluzione del tremore e dell’attività eruttiva. Al momento della pubblicazione di questa notizia, nelle prime ore del mattino del 7 agosto, il tremore mostrava una leggera flessione rispetto al picco notturno, senza che fossero ancora disponibili aggiornamenti definitivi sulla chiusura dell’allerta rossa per l’aviazione.