Vino Sicilia, produzione 2025 a 2,6 milioni di ettolitri

La regione si conferma al quarto posto in Italia con oltre 26.500 imprese viticole. I dati diffusi dall’AIS durante la convention nazionale

Presidente AIS

Sicilia quarta regione per produzione vinicola

La Sicilia ha prodotto nel 2025 oltre 2,6 milioni di ettolitri di vino, registrando una contrazione del 5,8% rispetto all’anno precedente. La regione si posiziona al quarto posto nella classifica nazionale, dopo Veneto, Puglia ed Emilia-Romagna. I dati emergono dall’analisi diffusa dall’Associazione Italiana Sommelier (AIS) in occasione della convention nazionale tenutasi a Bari.

Il comparto vitivinicolo siciliano conta più di 26.500 imprese viticole, di cui quasi 15.300 dedicate alla produzione di vini a indicazione geografica. La superficie vitata copre oltre 95.200 ettari, confermando il peso della viticoltura nell’economia agricola dell’isola.

Veneto leader nazionale, Italia prima al mondo

Il Veneto guida la produzione nazionale con 12,4 milioni di ettolitri, pari al 28% del totale italiano, nonostante un calo del 6,1% sul 2024. Seguono la Puglia con 8,4 milioni, in crescita del 9,7%, e l’Emilia-Romagna con 6,4 milioni di ettolitri, in flessione del 10,2%. Secondo i dati ISMEA, l’Italia ha prodotto nel 2025 quasi 44,4 milioni di ettolitri di vino, consolidando la leadership mondiale. Il settore vale 14 miliardi di euro di fatturato, equivalenti al 10% del comparto agroalimentare nazionale.

Convention AIS a Bari: fare sistema per il futuro del vino

La tre giorni organizzata dall’AIS ha riunito per la prima volta gli Stati Generali e la convention nazionale dell’associazione. Al centro del dibattito, la necessità di costruire alleanze tra produttori, istituzioni, scuole e territori per rispondere alla trasformazione dei consumi e alle nuove sensibilità delle giovani generazioni.

Sandro Camilli, presidente di AIS Italia, ha sottolineato il ruolo dell’associazione come strumento di raccordo: «Per garantire la solidità del comparto occorre generare valore con un raccordo etico tra chi produce, governa, vive i luoghi e forma. L’AIS agisce qui. Attraverso la guida, i corsi e gli eventi diamo voce alle eccellenze e costruiamo una rete di ambasciatori; con le borse di studio per le scuole ne ribadiamo il valore educativo e sociale. Divulgare questa visione eleva la percezione del vino e ne promuove un consumo culturale, garanzia per il futuro del mercato. Questa è la cerniera di cui ha bisogno il Sistema Paese.».

Il professor Vincenzo Russo della IULM ha illustrato i nuovi comportamenti di consumo, spiegando come il vino stia cambiando linguaggio e occasioni d’uso, richiedendo una comunicazione più accessibile e contemporanea.

Borse di studio e valorizzazione del territorio

Durante la convention sono state consegnate cinque borse di studio da 2.500 euro ciascuna, nell’ambito della XVI edizione della Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio. Tra gli istituti premiati figurano l’I.I.S.S. Basile-Caramia-Gigante di Locorotondo, l’IPSSAR Santa Marta di Pesaro e l’ITET Enrico De Nicola di San Giovanni La Punta in provincia di Catania.

I progetti vincitori riguardano la creazione di vigne e uliveti urbani intesi come strumenti di inclusione sociale e rigenerazione territoriale. La convention ha incluso masterclass sui vitigni autoctoni pugliesi, itinerari a Bari Vecchia, degustazioni della manifestazione Bianca di Puglia e visite in Valle d’Itria tra Alberobello e la Cantina Museo Albea.

Tra gli ospiti dell’evento, Dominga Cotarella, amministratore delegato Famiglia Cotarella e presidente di Terranostra e Campagna Amica, e l’ex commissario tecnico della Nazionale Roberto Donadoni, intervenuto sul tema del lavoro di squadra applicato alla crescita del settore.