Aci Sant’Antonio, finanziamento ministeriale per la Chiesa della Mercè

Il Ministero dell’Interno ha stanziato un finanziamento di un milione e ottantaquattromila euro destinato alla ristrutturazione della Chiesa della Mercè ad Aci Sant’Antonio. L’intervento sul monumentale edificio di culto, gestito dal Fondo Edifici di Culto, partirà a breve grazie alla firma della convenzione prevista per la prossima settimana.

Il patrimonio storico e architettonico delle comunità etnee si appresta a ricevere un fondamentale intervento di recupero e messa in sicurezza. Un milione e ottantaquattromila euro: questo il frutto dell’importante sinergia a quattro fra Comune di Aci Sant’Antonio, Curia di Acireale, Soprintendenza per i beni Culturali e Ambientali di Catania e Prefettura di Catania. Le risorse economiche serviranno a finanziare i lavori di ristrutturazione della Chiesa della Mercè, lo storico edificio ubicato nei pressi della nota zona dei ‘Quattro Cantuneri’ e storicamente dedicato al culto della Vergine Maria.

L’unico bene del Fondo Edifici di Culto nel territorio santantonese

Il finanziamento ministeriale assume una valenza particolare in ragione della specifica natura giuridica e amministrativa della struttura. Si tratta di un finanziamento ottenuto dal Ministero dell’Interno per la ristrutturazione della Chiesa della Mercè, il più antico edificio di culto del territorio santantonese, nonché l’unico, e uno degli ottocento sparsi sul territorio italiano, ad essere gestito proprio dal Ministero retto da Matteo Piantedosi attraverso il Fec (Fondo Edifici di Culto).

Il Sindaco, Quintino Rocca, ha espresso tutta la sua soddisfazione per il traguardo raggiunto: “La notizia è straordinaria, perché quella della Mercè non è semplicemente una chiesa a cui fa riferimento una parte intera del nostro territorio e una comunità, ma anche e soprattutto perché si tratta del bene culturale più antico del nostro paese, oltre che l’unica chiesa del nostro paese che fa parte del Fondo Edifici di Culto”.

Il ringraziamento a Monsignor Raspanti e l’avvio del cantiere

Il primo cittadino ha inteso evidenziare il ruolo cruciale svolto dalle autorità ecclesiastiche locali nel tessere i contatti istituzionali necessari all’ottenimento dello stanziamento: “Ringrazio il nostro vescovo, sua Eccellenza Monsignor Antonino Raspanti, per essersi interessato della questione, e ringrazio il nostro parroco, don Angelo Milone, con il quale finalmente possiamo annunciare questa notizia ai santantonesi”.

I passaggi amministrativi propedeutici all’apertura del cantiere per la ristrutturazione edilizia sono già stati calendarizzati dagli uffici tecnici preposti. “La prossima settimana firmeremo l’apposita convenzione per fare partire i lavori il più velocemente possibile”, ha concluso il sindaco Quintino Rocca, sancendo l’avvio formale dell’iter operativo per la salvaguardia del monumento.