Forza Italia Sicilia, la riunione di Enna: «Quattro anni murati vivi, delusi da Schifani»
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Doveva essere uno spogliatoio, si è rivelato uno sfogatoio. I deputati regionali di Forza Italia si sono riuniti all’Hotel Federico II di Enna con il neo commissario Nino Minardo. Renato Schifani era assente, in modo concordato, per lasciare liberi i parlamentari di parlare. E hanno parlato: «Per quattro anni siamo rimasti murati vivi».
Nessuna dichiarazione ufficiale, come da intese preventive. Ma le doglianze sono tante che filtrano comunque. «Non abbiamo mai toccato palla, non abbiamo portato a casa nulla», dice qualcuno. Il paradosso che emerge dalla riunione è amaro: essere «il partito del presidente», invece di essere un vantaggio, «si è rivelato un handicap». Le accuse principali riguardano quattro anni di legislatura senza dialogo tra il gruppo all’ARS e Schifani, senza riunioni di partito, senza ascolto. A difendere il presidente, sostanzialmente in solitaria, è toccato all’assessore Edy Tamajo.
Le nomine, Tajani e il dito alzato
Sul tavolo delle rivendicazioni, le scelte del presidente: «Le nomine le abbiamo spesso conosciute dai giornali. E in qualche caso non le abbiamo nemmeno capite». Il riferimento più esplicito riguarda la guida di Irfis, affidata a Iolanda Riolo: «Ha anche appoggiato Orlando alle ultime europee». Stesso discorso sui “pontieri” tra governo e ARS: «Prima Sammartino, poi Aricò, mai uno di noi». Nel mezzo, la telefonata motivazionale del segretario nazionale Antonio Tajani, che ha passato in rassegna i successi degli azzurri in Sicilia a partire dal risultato alle Europee. Chiusa la chiamata, qualcuno ha alzato il dito: «Sì, è vero, ma con noi c’erano anche Cuffaro e Lombardo». Il verdetto della riunione è netto: «Non ci sono le condizioni per una ricandidatura».
La dichiarazione di Minardo
Al termine dell’incontro, l’unica dichiarazione ufficiale è quella del commissario Nino Minardo: «Il gruppo parlamentare di Forza Italia all’ARS deve essere il motore del partito nell’ultimo anno di legislatura. Abbiamo avuto un confronto franco e costruttivo. L’ultimo anno deve essere il tempo della responsabilità, della concretezza e dei risultati. Forza Italia deve presentarsi compatta, autorevole e radicata». E ancora: «Dobbiamo rafforzare l’ascolto, la presenza e la capacità di comunicare meglio, dentro e fuori il partito».
