Scarpe false in un furgone sequestrato e Gucci taroccato al mercato: blitz della GdF a Catania

Oltre 3.200 capi e accessori contraffatti sequestrati dalla Guardia di Finanza di Catania in due distinte operazioni. Nel primo intervento, 780 scarpe false “Alexander McQueen” trovate in un furgone sottoposto a sequestro nei pressi della stazione ferroviaria. Nel secondo, oltre 2.400 articoli con marchi contraffatti di grandi brand del lusso e dello sport sequestrati al mercato di Trecastagni durante la festa di Sant’Alfio. Due persone deferite all’Autorità Giudiziaria.

A insospettire i “Baschi Verdi” della Compagnia Pronto Impiego nel primo caso è stata la presenza visibile dall’esterno di numerosi scatoloni accatastati all’interno di un furgone parcheggiato in un’area privata vicino alla stazione ferroviaria di Catania. Le interrogazioni alle banche dati della Guardia di Finanza avrebbero rivelato che il mezzo era già sottoposto a sequestro amministrativo con obbligo di custodia in un’area diversa. All’interno avrebbero trovato 780 scarpe recanti il marchio contraffatto “Alexander McQueen”. Il titolare del veicolo, un sessantenne italiano, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di contraffazione e ricettazione, oltre che segnalato per la mancata custodia del furgone nel luogo prescritto.

Il mercato di Trecastagni e i grandi brand falsi

Il secondo intervento è avvenuto a Trecastagni, in occasione del tradizionale mercato per la festa di Sant’Alfio. I finanzieri avrebbero sottoposto a sequestro oltre 2.400 articoli tra costumi, t-shirt, sciarpe e scarpe recanti marchi contraffatti di brand del lusso – tra cui Gucci, Prada, Burberry, Armani e Dolce & Gabbana – del casual – tra cui Moncler, Dsquared e Balmain – e dello sport – tra cui Nike, Lacoste e New Balance. Il titolare dell’attività è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.

Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.