Cisl Catania: la proposta per un “Patto per i Giovani e il Lavoro” e sportelli di ascolto stabili

Attanasio - Quadronchi

Allarme disagio giovanile a Catania, la Cisl lancia l’appello per una responsabilità collettiva: «Servono sportelli di ascolto permanenti e un grande Patto per i Giovani e il Lavoro». Maurizio Attanasio e Lucrezia Quadronchi chiedono interventi strutturali contro la dispersione scolastica e la precarietà, proponendo una rete stabile tra istituzioni, imprese e Terzo settore; avviato un percorso di ascolto con le Consulte giovanili per costruire un progetto di futuro fondato su formazione e occupazione dignitosa nel territorio etneo.

La Cisl Catania interviene con forza nel dibattito sul benessere delle nuove generazioni, sollecitando una risposta corale delle istituzioni di fronte alle fragilità emotive e sociali che colpiscono i ragazzi. Il segretario generale Maurizio Attanasio e la segretaria territoriale Lucrezia Quadronchi hanno evidenziato la necessità di trasformare la commozione per le recenti tragedie in un impegno civico concreto e duraturo.

Supporto psicologico e contrasto alla dispersione

Per il sindacato, il potenziamento dei servizi di assistenza non può essere una misura temporanea. La proposta mira a rendere strutturali all’interno degli istituti scolastici figure professionali qualificate in grado di intercettare i bisogni dei giovani:

  • Servizi permanenti: istituzione di sportelli qualificati per il supporto psicologico, pedagogico e di orientamento.
  • Rete territoriale: creazione di un collegamento stabile tra scuole, Comuni, ASP e servizi sanitari locali.
  • Contrasto al disagio: interventi mirati contro la povertà educativa, l’ansia da prestazione e l’isolamento relazionale derivante anche dall’uso distorto dei social.
  • Spazi di aggregazione: investimenti in luoghi pubblici destinati ad attività culturali, sociali e sportive per favorire relazioni autentiche.

Un “Patto per i Giovani e il Lavoro”

Il nodo centrale per garantire dignità e autonomia resta però l’occupazione. Attanasio e Quadronchi sostengono che non esistano politiche giovanili credibili se basate sulla precarietà o sui bassi salari, fattori che spingono migliaia di talenti alla fuga obbligata verso altre realtà. La Cisl propone dunque un Patto che veda seduti allo stesso tavolo istituzioni, università, imprese e parti sociali per generare occupazione di qualità e favorire la transizione scuola-lavoro.

Il percorso di ascolto diffuso

In quest’ottica, la Cisl etnea ha già avviato un dialogo costante con le Consulte giovanili della provincia e le rappresentanze studentesche. L’obiettivo dichiarato è costruire un progetto di futuro “con i giovani e non soltanto per i giovani”, fondato sui pilastri della scuola di qualità e del lavoro dignitoso. Nei prossimi giorni verrà promosso un momento di confronto pubblico per passare dalle analisi alle scelte operative, affinché Catania diventi una città capace di offrire reali prospettive di crescita alle sue energie migliori.