Catania: la Polizia di Stato denuncia una 40enne per furto di occhiali di lusso
Maldestro tentativo di furto in un’attività commerciale di Catania: quarantenne sorpresa a nascondere occhiali di lusso sotto la giacca. La Polizia di Stato è intervenuta nei pressi di Largo dei Vespri dopo la segnalazione di una commessa che ha visto cadere a terra parte della refurtiva durante un finto approccio all’acquisto; la donna, di origini polacche, è stata denunciata dagli agenti delle Volanti per il tentato furto di sei paia di occhiali dal valore complessivo di circa 1.200 euro.
La Polizia di Stato di Catania ha denunciato una donna di 40 anni, di origine polacca, ritenuta responsabile di un tentativo di furto all’interno di un negozio situato nei pressi di Largo dei Vespri. L’intervento è stato eseguito dagli agenti della Squadra Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, allertati tramite il Numero Unico di Emergenza dopo la scoperta dell’illecito da parte del personale dell’attività commerciale.
La dinamica del furto e la scoperta
Secondo quanto ricostruito, la donna si aggirava tra gli scaffali con fare sospetto, attirando l’attenzione di una commessa che si è avvicinata per offrirle assistenza. Nel tentativo di dissimulare le proprie intenzioni, la quarantenne ha messo in atto una strategia che si è rivelata controproducente:
- Il finto interesse: la donna ha preso un paio di occhiali fingendo di volerli provare per distrarre la dipendente.
- L’incidente rivelatore: durante i movimenti, ha fatto accidentalmente cadere sul pavimento un altro paio di occhiali che aveva già occultato sotto la giacca.
- Il controllo: insospettita dall’accaduto, la commessa ha invitato la cliente ad aprire l’indumento, scoprendo che sotto di esso erano stati nascosti altri cinque paia di occhiali.
L’intervento delle Volanti e il valore della refurtiva
Il valore complessivo dei sei paia di occhiali sottratti ammonta a circa 1.200 euro. I poliziotti, giunti immediatamente sul posto, hanno provveduto a recuperare l’intera refurtiva, che è stata restituita al titolare del negozio.
La donna è stata identificata e deferita all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto.
Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.
