Catania, forum UGL sul Servizio Idrico Integrato: il confronto tra istituzioni e gestori

Il passaggio al Gestore Unico del Servizio Idrico Integrato (SII) è stato al centro di un partecipato convegno organizzato dalla UGL Sicilia a Catania. Sindacati, istituzioni e vertici aziendali si sono confrontati sulle criticità del trasferimento di reti e impianti, ponendo come priorità assoluta la tutela dei livelli occupazionali e la qualità del servizio per i cittadini.

Il dibattito sul Servizio Idrico Integrato in Sicilia entra in una fase calda. Trent’anni dopo la prima legge di riforma, il territorio etneo accelera il confronto sul passaggio dagli acquedotti tradizionali alla gestione unica di acqua, fognatura e depurazione. Durante il convegno promosso dall’UGL, il segretario regionale Carmelo Giuffrida e il segretario provinciale Giovanni Musumeci hanno ribadito la necessità di utilizzare i massicci finanziamenti disponibili per ristrutturare reti obsolete, garantendo al contempo che nessun lavoratore venga lasciato indietro in questa delicata transizione.

Le posizioni dei gestori uscenti e di quelli subentranti delineano le complessità del percorso. Antonio Coniglio (Acoset) ha evidenziato come la componente pubblica al 51% della nuova società debba esercitare un forte potere di indirizzo, mentre Mario Di Mulo (Sidra) ha sollevato la questione delle tutele per i dipendenti, chiedendo che l’anzianità pregressa e le progressioni di carriera vengano riconosciute senza discriminazioni. Di contro, l’AD di SIE Sergio Cassar ha difeso il modello della società mista derivante dalla gara del 2005, lamentando “invasioni di campo” della politica e richiamando al rispetto delle regole originarie per garantire l’equilibrio economico-finanziario degli investimenti.

Sul fronte delle infrastrutture, il Commissario unico alla depurazione Fabio Fatuzzo ha lanciato un monito: le risorse per superare le infrazioni comunitarie devono essere spese rapidamente. Fatuzzo si è detto pronto ad affidare gli interventi alla SIE, a patto che vengano garantiti i requisiti necessari, sottolineando che Catania non può più attendere. In chiusura, il segretario nazionale UGL Chimici Eliseo Fiorin ha ricordato che “non si spostano solo reti, ma persone”, chiedendo una traiettoria stabile che salvaguardi le condizioni economiche e normative di tutti gli addetti del comparto.