Blue Economy, Catania ospita il forum nazionale: focus su infrastrutture e Piano Regolatore di Sistema

Catania ha ospitato la prima tappa siciliana del roadshow nazionale sulla Blue Economy, un forum strategico per discutere il futuro della portualità e dell’economia del mare in Sicilia orientale. Al centro del dibattito, la pianificazione infrastrutturale, la transizione energetica legata all’eolico offshore e il ruolo cruciale dei porti di Catania, Augusta, Siracusa e Pozzallo come hub logistici internazionali.

Il sistema portuale della Sicilia orientale si prepara alle sfide dei mercati globali, forte dell’imprimatur ricevuto dal nuovo Piano Regolatore di Sistema che integra i bacini di Augusta, Siracusa e Pozzallo. Durante il forum sulla Blue Economy svoltosi nel capoluogo etneo, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Francesco Di Sarcina, ha illustrato come gli investimenti programmati mirino a trasformare questi scali in uno dei poli logistici più rilevanti del Paese, fungendo da porta d’accesso naturale per merci e crocierismo nel Sud Italia.

L’evento ha evidenziato la centralità della sostenibilità e dell’innovazione tecnologica. Il contrammiraglio Raffaele Macauda, comandante della Direzione marittima, ha sottolineato l’importanza della digitalizzazione per abbattere la burocrazia e trasformare gli scali in “hub intelligenti”, ricordando che il Sud Italia genera un valore aggiunto di 65,9 miliardi di euro nel settore marittimo. Un’opportunità industriale irripetibile è rappresentata dal porto di Augusta, che entro i prossimi sessanta giorni avvierà le attività per l’assemblaggio di galleggianti destinati all’eolico offshore, un progetto capace di generare migliaia di posti di lavoro nelle energie rinnovabili.

Il forum ha dedicato ampio spazio anche al legame tra formazione e occupazione. Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, e la preside dell’Istituto Nautico “Duca degli Abruzzi”, Brigida Morsellino, hanno rimarcato come la specializzazione tecnica garantisca ai giovani un tasso di occupazione superiore al 90%. Il Ministro per le Politiche del Mare, Nello Musumeci, intervenendo da remoto, ha ribadito la necessità di recuperare un rapporto economico e identitario con il mare, inquadrando lo sviluppo siciliano nel contesto del Piano Mattei e della proiezione dell’Europa verso il Mediterraneo.