Il governatore Renato Schifani annuncia una riforma drastica per eliminare i franchi tiratori e sbloccare l’attività parlamentare in Sicilia.

Una svolta istituzionale per porre fine allo stallo legislativo e alle imboscate parlamentari: il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha annunciato questa mattina a Palazzo d’Orléans l’intenzione di presentare, entro la fine del mese, una proposta di modifica del regolamento dell’Assemblea Regionale Siciliana. L’obiettivo centrale è l’abolizione del voto segreto, limitandone l’utilizzo esclusivamente a questioni di natura etica, in linea con quanto già avviene alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica.

Schifani non ha usato mezzi termini per descrivere l’attuale impianto normativo che regola i lavori di Sala d’Ercole, definendolo “incommentabile”. Secondo il governatore, l’attuale sistema, che permette di richiedere il voto segreto su quasi ogni norma, costringe l’amministrazione a una continua e logorante attività di mediazione politica. “È mio dovere farlo”, ha ribadito con fermezza, sottolineando la necessità di una maggiore trasparenza e responsabilità dei singoli deputati davanti agli elettori.

L’iniziativa giunge dopo settimane di tensioni altissime, caratterizzate da un serrato ostruzionismo e dalle incursioni dei cosiddetti “franchi tiratori”, che hanno approfittato dell’anonimato delle urne per affossare provvedimenti chiave. La riforma punta a normalizzare l’iter legislativo siciliano, eliminando quegli strumenti che oggi rendono il percorso delle leggi incerto e soggetto a costanti veti incrociati.