Catania, controlli straordinari nelle discoteche: sospensioni e denunce per carenze sulla sicurezza
Controlli della Polizia di Stato nelle discoteche di Catania: riscontrate gravi carenze sulla sicurezza e casi di lavoro nero. Uscite di emergenza ostruite e sanzioni per migliaia di euro in due locali del centro cittadino.
La Polizia di Stato ha coordinato una task force mirata a verificare le condizioni di sicurezza nei luoghi della movida etnea. Gli accertamenti, condotti dagli agenti delle Volanti, della Divisione Anticrimine e della PAS, hanno interessato due note discoteche situate nei pressi di viale Africa. L’operazione ha visto la partecipazione dei tecnici dello Spresal, degli ispettori del Lavoro, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale, portando alla luce criticità strutturali e amministrative che hanno messo a rischio l’incolumità delle centinaia di giovani presenti al momento dei controlli.
Nel primo locale ispezionato, le autorità hanno rilevato la violazione delle prescrizioni della licenza questorile. L’Ispettorato del Lavoro ha riscontrato un caso di lavoro nero, disponendo l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale fino alla regolarizzazione della posizione del dipendente. Sul fronte della sicurezza pubblica, i Vigili del Fuoco hanno accertato la totale ostruzione di un’uscita di sicurezza, bloccata da un dehors con divanetti allestito sul marciapiede e delimitato da fioriere. Tale barriera impediva il deflusso immediato delle persone in caso di emergenza. Il titolare è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per la violazione delle norme a tutela dell’incolumità pubblica. Contestualmente, la Polizia Locale ha elevato sanzioni per 6.600 euro relative alla somministrazione di alimenti senza requisiti professionali e all’uso di impianti sonori non conformi alla relazione fonometrica.
Anche nel secondo locale della medesima zona sono emerse irregolarità definite preoccupanti dagli inquirenti. I Vigili del Fuoco hanno appurato il malfunzionamento del meccanismo di apertura di un’uscita di sicurezza e l’assenza di dispositivi fondamentali come l’impianto fisso antincendio, l’illuminazione di emergenza e il pulsante di sgancio dell’impianto elettrico. Nell’ipotesi investigativa, tali mancanze configurano un quadro di oggettivo pericolo per gli avventori. La Questura ha già annunciato che le verifiche nei luoghi di pubblico spettacolo proseguiranno con intensità nelle prossime settimane.
Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.
