Catania, stop ai funerali religiosi per Nitto Santapaola: la nota dell’Arcidiocesi

Niente esequie religiose per il boss Nitto Santapaola: la decisione dell’Arcivescovo Renna segue il divieto imposto dal Questore Bellassai. Le ceneri del capomafia catanese torneranno in città dopo la cremazione a Milano.

L’Arcivescovo di Catania, monsignor Luigi Renna, ha confermato che non si terrà alcuna funzione funebre religiosa per Benedetto “Nitto” Santapaola, il boss deceduto lo scorso 2 marzo nel carcere milanese di Opera. La scelta si allinea alla prescrizione tassativa disposta dal Questore di Catania, Giuseppe Bellassai, per ragioni di ordine e sicurezza pubblica. La salma del capomafia è stata già sottoposta a cremazione nel capoluogo lombardo e le ceneri faranno rientro nel territorio etneo nelle prossime ore.

L’Arcidiocesi etnea ha chiarito che la posizione assunta tiene conto delle valutazioni espresse dalle autorità competenti. L’obiettivo primario è impedire che un momento di natura religiosa possa essere oggetto di strumentalizzazione o trasformato in un’occasione per manifestazioni pubbliche non conformi al senso della liturgia cristiana. La Chiesa catanese ha dunque ribadito la piena adesione alle disposizioni delle autorità, appellandosi al senso di responsabilità e al rigore nell’osservanza delle norme stabilite per il caso specifico.

Nitto Santapaola, figura di vertice dell’omonimo clan per decenni, conclude dunque il suo percorso senza il crisma delle cerimonie pubbliche o dei riti solenni in chiesa, secondo una linea di fermezza che le istituzioni religiose e civili adottano da tempo nei confronti degli esponenti di spicco della criminalità organizzata. Il rientro delle ceneri avverrà in forma privata e sotto stretta vigilanza, per evitare assembramenti o gesti di esaltazione riconducibili al contesto mafioso.