Aricò: «95% incidenti mortali per imperizia»

L’assessore Aricò al Thinkingreen di Taormina: videochiamate e messaggistica al volante tra le cause principali degli incidenti stradali in Sicilia.

Michel Curatolo e Alessandro Aricò

Aricò a Thinkingreen: la Sicilia ancora alle prese con cinquant’anni di ritardi infrastrutturali

Taormina, 26 giugno. Il tema della sicurezza stradale è tornato al centro del dibattito pubblico durante il panel organizzato da Thinkingreen a Taormina, dove l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Aricò ha lanciato un messaggio netto: «Il 95% degli incidenti mortali è per imperizia, in Sicilia stiamo recuperando un gap infrastrutturale di almeno 50 anni».

Un dato che pesa, soprattutto in un’isola dove le condizioni delle strade hanno storicamente aggravato i rischi per chi viaggia. Aricò non si è limitato alla denuncia dei numeri: ha voluto indicare anche i comportamenti che alimentano quella statistica.

Videochiamate e messaggi al volante: il vero nemico sulla strada

L’assessore ha messo nel mirino l’uso distratto del telefono durante la guida, un fenomeno che va ben oltre il semplice cellulare tenuto all’orecchio. «Chi guida spesso non solo usa il cellulare senza auricolari, ma fa anche videochiamate e messaggistica istantanea», ha detto Aricò, sottolineando la necessità di «impedirlo e smuovere le coscienze perché l’unico numero che dobbiamo conoscere per il tasso di mortalità su strada deve essere lo zero».

Parole rivolte in modo particolare ai giovani presenti: al panel hanno partecipato studenti dell’Università di Messina, chiamati ad ascoltare e portare con sé un messaggio che, secondo l’assessore, non riceve ancora l’attenzione che merita. «Non se ne parla mai abbastanza, si deve fare ancora di più e reputo molto utile la presenza degli studenti dell’Università di Messina per trasmettere loro messaggi così preziosi», ha aggiunto.

Un panel con istituzioni e gestori stradali

L’incontro, moderato dal giornalista Mauro Romano, ha visto la partecipazione di rappresentanti di diversi enti con competenze dirette sulla rete viaria siciliana e calabrese. Per la Polizia Stradale di Messina, diretta da Antonio Capodicasa, era presente l’ispettore Filippo La Rosa. Al tavolo anche Filippo Nasca, presidente del CAS (Consorzio Autostrade Siciliane), e il direttore generale Calogero Franco Fazio. Ha portato il suo contributo anche Silvio Giosuele Canalella, capo della Struttura Territoriale Calabria di ANAS.

Ciascuno ha affrontato uno specifico aspetto del tema: dalla gestione delle infrastrutture ai controlli sul territorio, fino alle politiche di prevenzione degli incidenti.

Il nodo infrastrutture: mezzo secolo di ritardi da colmare

Il richiamo di Aricò al «gap infrastrutturale di almeno 50 anni» fotografa una realtà nota a chi percorre quotidianamente le strade siciliane: tratti ammalorati, svincoli incompleti, cantieri fermi. La Regione, secondo l’assessore, sta lavorando per recuperare terreno, ma il cammino è lungo. L’imperizia al volante, in questo contesto, si somma a condizioni oggettive di rischio che rendono ogni distrazione ancora più pericolosa.

Il messaggio di Thinkingreen, manifestazione che unisce sostenibilità e mobilità, si inserisce in questo quadro: sensibilizzare prima che intervenire, partendo dai banchi universitari.