Primo Municipio Catania chiede semafori in via Archimede

Due sinistri in poche settimane all’incrocio tra via Archimede e via Crispi a Catania: il vicepresidente del Primo Municipio chiede semafori e rallentatori di velocità.

Due incidenti in poche settimane allo stesso incrocio

L’incrocio tra via Archimede e via Francesco Crispi a Catania è tornato al centro dell’attenzione dopo due gravi incidenti avvenuti nel giro di poche settimane. Non è la prima volta: quel punto della città ha già registrato in passato episodi fatali, eppure la situazione resta invariata.

A riportare il caso all’attenzione pubblica è Giuseppe Arcidiacono, vicepresidente del Primo Municipio, che ha già sollevato la questione in Consiglio e davanti agli organismi competenti. Senza ricevere, per ora, alcuna risposta concreta.

La denuncia di Arcidiacono: “Non aspettiamo un’altra tragedia”

Il vicepresidente non usa mezze misure. «Questo incrocio è da sempre un pericolo costante. Ho chiesto formalmente soluzioni immediate per la sicurezza di tutti i cittadini, proponendo l’installazione di impianti semaforici e rallentatori di velocità. Ad oggi nulla è stato risolto: non possiamo più aspettare che si verifichi l’ennesima tragedia», dichiara Arcidiacono.

Le proposte avanzate sono precise: installazione di impianti semaforici e rallentatori di velocità. Interventi considerati non più rinviabili, alla luce di quanto accaduto nelle ultime settimane. La richiesta è stata formalizzata nelle sedi istituzionali competenti, ma fino a oggi non ha prodotto alcun risultato tangibile sul piano operativo.

Residenti e municipio uniti nella richiesta al Comune

La pressione sul Comune di Catania arriva ora sia dalle istituzioni municipali sia dai residenti della zona, stanchi di segnalare un pericolo che, secondo loro, è sotto gli occhi di tutti da anni. La richiesta è univoca: intervenire subito, senza attendere che si arrivi a una nuova tragedia.

Il Primo Municipio ha già fatto la propria parte sul piano formale, portando la questione nelle sedi opportune. Ora spetta all’amministrazione comunale decidere se e quando agire su una delle intersezioni considerate più a rischio del quartiere. La mancanza di riscontri istituzionali alimenta la frustrazione di chi vive e transita quotidianamente in quella zona.

Un problema strutturale che attende risposta

Il caso di via Archimede e via Crispi non è isolato nel panorama della viabilità catanese, ma la concentrazione di incidenti in un arco di tempo così breve lo rende particolarmente urgente. Secondo fonti municipali, la mancanza di segnaletica adeguata e di dispositivi di moderazione della velocità contribuisce in modo determinante alla pericolosità del tratto.

La questione della sicurezza stradale nei quartieri urbani è un tema ricorrente nelle città siciliane, dove spesso le segnalazioni dei cittadini e dei rappresentanti di quartiere faticano a tradursi in interventi concreti da parte delle amministrazioni centrali. Il caso di questo incrocio catanese rappresenta un esempio emblematico di tale difficoltà.

L’auspicio di Arcidiacono e dei cittadini è che questa volta la segnalazione non rimanga inascoltata e che l’amministrazione comunale adotti misure concrete in tempi rapidi, prima che si verifichi un nuovo episodio grave.