Cenere vulcanica blocca Catania: 630 voli dirottati, un terzo cancellati
Tra il 6 e il 12 agosto la cenere dell’Etna ha paralizzato Catania: 630 voli dirottati e il 36% dei previsti cancellati. SAC: crisi record in 20 anni.
Voli dirottati Catania Etna: 630 in sette giorni
Sono 630 i voli dirottati dall’aeroporto di Catania a causa dell’Etna in una sola settimana. Il dato emerge dalla nota diffusa il 13 agosto dalla SAC, la società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, che ha fatto il punto sull’emergenza legata all’intensa attività eruttiva del vulcano. Tra il 6 e il 12 agosto, la presenza di cenere vulcanica in atmosfera ha reso impossibile operare normalmente sullo scalo etneo, costringendo il sistema aeroportuale siciliano a uno sforzo straordinario per garantire la continuità dei collegamenti da e verso l’isola.
Il peso delle cancellazioni: un terzo dei voli persi
I numeri complessivi fotografano la portata dell’evento. Nello stesso arco di tempo erano previsti circa 1.974 voli su Catania: il 36% è stato cancellato a causa dell’evoluzione del fenomeno e delle necessarie limitazioni operative imposte dalla situazione. Si tratta di circa 710 voli eliminati dal calendario, con ricadute dirette su decine di migliaia di passeggeri in transito o in partenza dalla Sicilia. I restanti voli sono stati in parte salvaguardati proprio grazie al sistema di dirottamento verso altri scali regionali.
La peggiore crisi in vent’anni per gli aeroporti siciliani
La SAC non usa mezzi termini nella sua valutazione: questa emergenza è definita la più severa degli ultimi 20 anni in termini di impatto sull’infrastruttura aeroportuale siciliana. Un giudizio che tiene conto non solo del numero di voli coinvolti, ma anche della durata e della continuità del fenomeno eruttivo, che ha imposto limitazioni operative prolungate e ha richiesto una risposta coordinata senza precedenti recenti.
Il coordinamento tra gli scali siciliani
Gestire i 630 voli dirottati ha richiesto un lavoro continuo e capillare di coordinamento tra aeroporti, compagnie aeree, autorità e operatori del settore. Gli scali di Comiso, Palermo e Trapani hanno svolto un ruolo cruciale, assorbendo una parte significativa del traffico originariamente destinato a Catania. L’obiettivo dichiarato è stato garantire la massima continuità possibile dei collegamenti e assicurare l’assistenza ai passeggeri coinvolti nei disagi.
SAC: presidio attivo in attesa della ripresa operativa
La società ribadisce il proprio impegno nel garantire il presidio delle infrastrutture e il coordinamento con tutti i soggetti coinvolti. Il lavoro prosegue con l’obiettivo di consentire la ripresa della piena operatività dello scalo di Catania non appena le condizioni legate all’attività dell’Etna lo permetteranno. La situazione resta monitorata in tempo reale, con aggiornamenti costanti rivolti a compagnie aeree e passeggeri.
