Ex Maeva beach Catania: bando per la gestione del lido
L’Autorità portuale di Sicilia orientale cerca un gestore per l’ex stabilimento balneare della Plaia: concessione fino a vent’anni su 44mila mq.
Ex Maeva beach Catania: bando per la concessione demaniale
L’ex Maeva beach Catania, lo storico stabilimento balneare di viale Kennedy sul lungomare della Plaia, cerca un nuovo gestore. L’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale ha pubblicato un avviso pubblico per la concessione demaniale marittima dell’area, per una durata massima di vent’anni. Il termine per la presentazione delle offerte è fissato al 6 novembre 2026.
Lo stabilimento è uno dei più conosciuti del capoluogo etneo: acquascivoli, piscine affacciate direttamente sul mare, una spiaggia attrezzata su un’area complessiva di 44.070 metri quadrati. Un luogo che molti catanesi ricordano bene, e che da anni si trova in stato di abbandono.
La storia: l’incendio, i sigilli e il percorso tra gli enti
La parabola del Maeva beach si è conclusa bruscamente nel 2019. Prima un grande incendio alla Plaia ne distrusse circa la metà. Poi arrivarono i sigilli della Guardia costiera, che contestava la mancanza delle autorizzazioni necessarie. Lo stabilimento era già stato sequestrato in precedenza e trasferito all’Agenzia nazionale per i beni confiscati, da cui è passato infine nelle disponibilità dell’Autorità portuale, che ora lo rimette sul mercato.
Il percorso amministrativo che ha portato al bando è stato lungo e articolato. Dopo il sequestro, il bene ha attraversato diversi passaggi istituzionali prima di approdare all’Autorità portuale, l’ente che oggi ha la facoltà di assegnarlo a un privato attraverso una procedura pubblica. Un iter che riflette la complessità tipica della gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata nel nostro Paese.
Cosa prevede il bando
L’obiettivo dichiarato nell’avviso è la «bonifica, riqualificazione e gestione di un complesso turistico-ricreativo ed elioterapico con annesso parcheggio». La suddivisione degli spazi è dettagliata: 5.800 metri quadri destinati a parcheggio, 12.770 per acquascivoli, piscine, solarium e locali tecnici, e 25.500 metri quadri di spiaggia ed elioterapia.
Chi otterrà la concessione dovrà prima bonificare l’area. Per questa fase, della durata massima di tre anni, è previsto un canone agevolato cosiddetto “di cantiere” pari a 79.997,95 euro. Una volta completata la bonifica, scatterà il canone ordinario, con una base d’asta fissata a 84.953 euro, soggetta a rialzo.
Un’opportunità per la Plaia di Catania
Il bando rappresenta anche un’occasione di rilancio per l’intera area della Plaia, il lungo tratto di spiaggia sabbiosa a sud della città che negli ultimi anni ha vissuto stagioni difficili, tra incendi, abbandoni e contenziosi amministrativi. La riqualificazione del sito potrebbe restituire alla costa catanese uno degli spazi ricreativi più frequentati della provincia, con ricadute positive anche sull’indotto turistico locale.
Le offerte entro il 6 novembre 2026
I soggetti interessati hanno tempo fino al 6 novembre 2026 per presentare la propria offerta. Il bando rappresenta un passaggio atteso da anni per uno degli spazi balneari più grandi della costa catanese, rimasto inutilizzato dopo una vicenda giudiziaria e amministrativa lunga e complessa. Adesso la palla passa ai privati.
