Controlli movida Catania, 24 sanzioni nel weekend
Polizia e Carabinieri tra centro storico e lungomare: sanzioni al Codice della Strada, parcheggiatori abusivi e un segnalato per droga.
Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Locale e Carabinieri hanno pattugliato nel fine settimana il centro storico e il lungomare di Catania con un dispositivo interforze disposto da un’ordinanza del Questore. I controlli alla movida a Catania hanno portato in totale a decine di sanzioni al Codice della Strada, al sequestro di veicoli e al fermo di diversi parcheggiatori abusivi.
Il dispositivo della Polizia di Stato
Il servizio coordinato dalla Polizia di Stato ha schierato pattuglie della Polizia di Stato, del X Reparto Mobile, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale (sezione viabilità) e della Polizia Scientifica, impegnata nella documentazione dell’attività. I controlli si sono concentrati soprattutto in orario notturno nelle strade vicine ai locali da ballo, con l’uso di etilometri in dotazione alla Polizia Locale.
Sono state contestate 14 sanzioni al Codice della Strada: 4 conducenti senza copertura assicurativa, 3 senza revisione del mezzo, 3 senza patente e 4 senza casco. Le pattuglie hanno identificato 408 persone, di cui 24 con precedenti penali, e controllato 151 veicoli tra auto e moto.
I controlli hanno interessato il centro storico, tra piazza Bellini, via Sangiuliano, via Landolina, via Coppola, piazza Università, piazza Stesicoro, via Santa Filomena e via Gemmellaro, e la zona del lungomare, da viale Ruggero di Lauria a viale Artale Aragona, piazza Europa, San Giovanni Li Cuti, via del Rotolo e piazza Franco Battiato.
Parcheggiatori abusivi fermati in centro e alla Playa
La Polizia di Stato ha intensificato anche il contrasto ai parcheggiatori abusivi, con interventi in piazza Borsellino, via Dusmet, piazza Manganelli e corso Sicilia, oltre che lungo il lungomare e alla Playa, con le motovolanti impegnate su viale Ruggero di Lauria e viale Kennedy. In totale sono state fermate e sanzionate 10 persone, di cui 3 denunciate per violazione del Dacur. Per tutti è scattato il sequestro delle somme ricevute dagli automobilisti.
I controlli dei Carabinieri nel centro storico
L’Arma dei Carabinieri ha impiegato equipaggi della Compagnia di Piazza Dante e del Nucleo Radiomobile di Catania, con pattuglie dinamiche, militari a piedi e dotazioni per etilometro e drug-test. I controlli si sono concentrati in piazza Federico di Svevia, piazza Currò, largo Rosolino Pilo e nelle zone limitrofe, con l’obiettivo dichiarato di contrastare lo spaccio di droga tra i giovani, i reati predatori, la guida in stato di alterazione e la sosta selvaggia vicino ai siti storici.
I Carabinieri hanno identificato 135 persone e controllato 71 veicoli, di cui 33 sottoposti a sequestro o fermo amministrativo. Le contestazioni al Codice della Strada sono state 55, per un importo complessivo di circa 51.000 euro e la decurtazione di 140 punti patente.
Tra le violazioni rilevate, 6 persone sono state sanzionate amministrativamente e 2 penalmente per guida senza patente, essendo alla seconda infrazione nel biennio. Altre sanzioni hanno riguardato la mancata revisione del mezzo (3 casi), la mancanza di copertura assicurativa (9 casi), il mancato uso del casco (12 casi), la circolazione senza documenti al seguito (5 casi) e l’uso del cellulare alla guida (7 casi). Le verifiche con l’etilometro hanno interessato 27 conducenti, di cui 8 tra i 18 e i 22 anni, 6 tra i 23 e i 27, uno tra i 28 e i 32 e i restanti oltre i 32 anni: nessuna criticità è stata rilevata.
Un segnalato per droga vicino a piazza Duomo
Nelle aree adiacenti a piazza Duomo, pattuglie di motociclisti hanno condotto controlli alla ricerca di sostanze stupefacenti, armi od oggetti atti a offendere. Una persona è stata segnalata amministrativamente dopo essere stata trovata in possesso di una dose di crack per uso personale. Il comunicato della Questura segnala che non sono stati registrati disordini nello svolgimento della movida notturna.
Si ricorda che, ai sensi dell’articolo 27 della Costituzione, gli indagati sono presunti innocenti fino a sentenza definitiva e che le ricostruzioni riportate corrispondono all’ipotesi accusatoria.
