Autovelox Circonvallazione, annullata una multa a Catania
L’apparecchio di viale Ulisse non era omologato e il Giudice di Pace ha accolto il ricorso. Il comandante Peruga difende i dispositivi e rivendica il calo degli incidenti.
Un verbale per eccesso di velocità elevato sulla Circonvallazione è stato dichiarato nullo. Il Giudice di Pace ha accolto il ricorso di un’automobilista perché l’apparecchio installato all’altezza di viale Ulisse non risultava regolarmente omologato.
La vicenda è ricostruita da La Sicilia, oggi in edicola. Il Comune di Catania si era costituito in giudizio e aveva chiesto il rigetto. Alla fine il giudice ha annullato la sanzione.
Il discrimine del 12 luglio
Al quotidiano l’esito lo ha raccontato l’avvocato Andrea Carmanello, legale della ricorrente, che parla di «un precedente consolidato post entrata in vigore del Decreto Salvini del 12 luglio».
Il punto che il legale mette in evidenza riguarda il periodo precedente al riordino normativo. «È uno dei primi casi in cui una sentenza chiarisce che, a prescindere dal Decreto, prima di quella data tutti gli autovelox privi di omologazione restavano irregolari», sostiene, contestando la posizione tenuta dall’amministrazione comunale. «Il Comune sosteneva ostinatamente di essere nel giusto, a maggior ragione dopo le novità legislative, ma non è così. Esiste un “pre 12 luglio” con apparecchi irregolari e un “post 12 luglio” in cui la situazione è stata sanata».
La replica del comandante
Sempre su La Sicilia la lettura del comando della Polizia Locale è diversa. Diego Peruga ricorda che non tutti i procedimenti sono andati nello stesso modo, perché «ci sono provvedimenti del giudice di pace anche per multe antecedenti al Decreto di luglio che hanno rigettato il ricorso e quindi confermato la violazione». Prendere una singola sentenza come valore assoluto, per il comandante, «è una verità un po’ parziale».
Sugli apparecchi di Catania la posizione è netta. «I nostri strumenti dal 2024, da quando sono stati installati, sono sempre gli stessi, non sono mai cambiati e sono stati fin da subito registrati sulla piattaforma del ministero delle Infrastrutture. Mai sono stati utilizzati in maniera impropria».
Sul decreto Peruga ribalta l’argomento. «Il Decreto ha stabilito quali sono i criteri di omologazione e nel fare questo ha anche detto che i nostri strumenti erano da ritenere omologati perché rispondevano perfettamente ai criteri stabiliti. In questo elenco c’è anche quello utilizzato dalla Polizia Municipale».
Il dato sugli incidenti
C’è poi l’argomento che il comandante considera decisivo e che riguarda la sicurezza stradale. L’installazione degli autovelox lungo la Circonvallazione, afferma, ha prodotto «come dato statistico reale una riduzione di circa il 50% degli incidenti stradali anche quelli con esito mortale».
La chiusura è un richiamo agli automobilisti. «Non mi stancherò mai di dirlo. C’è un limite di velocità che va rispettato e nessuno incorrerà in sanzioni».
Resta, nel frattempo, la confusione di chi riceve un verbale e non sa come muoversi, alimentata anche dalla differenza burocratica tra l’approvazione e l’omologazione dei dispositivi di rilevamento, due passaggi distinti su cui si gioca buona parte del contenzioso.
