Claudio Fava presenta il romanzo “Non ti fidare” alla Feltrinelli di Catania
Non ti fidare
Claudio Fava presenta “Non ti fidare”: un viaggio letterario tra i segreti di famiglia e l’ombra dei desaparecidos argentini. L’appuntamento è fissato per venerdì 27 marzo 2026 alla Feltrinelli di Catania, dove l’autore dialogherà con Luisa Santangelo sulle verità nascoste di una generazione segnata dalla dittatura.
Il prossimo venerdì 27 marzo 2026, alle ore 18:00, la libreria Feltrinelli di Catania ospiterà la presentazione dell’ultimo romanzo di Claudio Fava, intitolato “Non ti fidare” (edito da Fandango). L’evento, che vedrà l’autore a colloquio con la giornalista Luisa Santangelo, sarà arricchito da un momento di reading affidato all’attrice Manuela Ventura. Al centro della narrazione si staglia la figura di Stella Carnevale, una donna sulla soglia dei trent’anni che vive in Italia con il padre, un colonnello argentino in pensione, lontano da una Buenos Aires mai più visitata dopo l’adolescenza.
Un inganno lungo una vita: il dramma dei figli della dittatura
La trama si snoda attorno alla vita apparentemente ordinaria di Stella, insegnante di geografia che, per ribellione alla rigida educazione paterna, conduce una doppia vita dedicata a incontri privati. L’equilibrio dei suoi riti quotidiani viene spezzato dall’improvvisa scomparsa del padre e dalla successiva convocazione in commissariato. È l’inizio di una discesa verso una verità atroce che accomuna molti figli nati durante gli anni della dittatura militare in Argentina: la scoperta di un’identità costruita sull’inganno e sul furto di vite umane.
Sullo sfondo la tragedia dei 30 mila desaparecidos
Il romanzo di Fava utilizza la vicenda personale della protagonista per dare voce al dramma collettivo dei 30 mila desaparecidos. Stella scopre di essere figlia di due giovani vittime del regime, cresciuta proprio da chi faceva parte dell’apparato oppressore. “Un padre, una figlia, un inganno” è la sintesi di un’opera che scava nelle piaghe ancora aperte della storia argentina, esplorando il peso della memoria e la ricerca di una giustizia che passa attraverso il riconoscimento delle proprie radici.
