Capitale Italiana della Cultura 2028: domani il verdetto del ministero per la candidatura di Catania
Catania col fiato sospeso per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028: domani mattina il verdetto del ministro Giuli. Il dossier “Catania Continua”, sostenuto da Parmitano e Fiorello, punta su rigenerazione urbana e partecipazione collettiva.
L’attesa è quasi finita. Domani, alle ore 11, nella sala Spadolini del ministero della Cultura, il ministro Alessandro Giuli svelerà il nome della città vincitrice del titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. Catania, arrivata tra le dieci finaliste, attende il responso con comprensibile emozione e un rigoroso silenzio scaramantico che avvolge Palazzo degli Elefanti. In palio non c’è solo il prestigioso riconoscimento, ma anche un contributo di un milione di euro destinato a finanziare una visione strategica che punta a trasformare la cultura in un’infrastruttura portante del territorio.
Il progetto presentato, intitolato “Catania Continua”, descrive la città come un organismo vivo, capace di adattarsi e rinascere all’infinito, proprio come l’Etna che ne domina il profilo. Il dossier è il frutto di un lungo percorso partecipato denominato “Spazio in Comune”, che ha coinvolto cittadini, scuole e associazioni nella co-progettazione del futuro culturale etneo. L’identità visiva della candidatura vede la “Montagna generativa” come simbolo centrale, supportata da testimonial d’eccezione come l’astronauta Luca Parmitano e lo showman Rosario Fiorello, entrambi orgogliosi rappresentanti della “marca liotru”.
Sostenibilità, inclusione e connessione tra mare e montagna sono i pilastri di questo racconto collettivo. La delegazione etnea, che ha presentato il dossier a fine febbraio, ha puntato con decisione sul concetto di evoluzione costante: Catania non cerca solo promozione, ma la creazione di reti e l’attivazione di immaginari condivisi. Se il verdetto dovesse essere favorevole, per la città inizierebbe una sfida ambiziosa fino al 2038, dimostrando che la cultura può essere una leva di crescita economica e identitaria senza precedenti.
Mentre la città guarda a Roma, l’attività amministrativa non si ferma. Il Consiglio comunale si riunirà oggi alle 19:15 per discutere, tra le altre cose, una variante urbanistica fondamentale per la realizzazione di una casa alloggio per minori, inabili e anziani in viale Moncada, a Librino. Un segnale di attenzione verso le fasce deboli che si intreccia con il desiderio di rigenerazione urbana espresso nel dossier per la Capitale della Cultura.
