Catania Sotto Scacco del Ciclone Harry: Allerta Rossa e Città Blindata

Maltempo Catania-strada per Siracusa allagata per esondazione fiumi e torrenti

CATANIA – Non è un “Blue Monday” come gli altri per la città etnea. Il 19 gennaio 2026 passerà alle cronache come una giornata di massima emergenza. Il Ciclone Harry, una profonda depressione mediterranea, si è abbattuto con violenza sulla Sicilia orientale, portando il Dipartimento della Protezione Civile a diramare l’allerta rossa per rischio idraulico e idrogeologico su tutto il versante ionico.

Una città paralizzata: scuole chiuse e Terminal C off-limits

Il Sindaco di Catania ha disposto misure drastiche per prevenire tragedie. La città appare spettrale: scuole di ogni ordine e grado chiuse, così come i parchi pubblici, i cimiteri e gli impianti sportivi. Anche l’Università di Catania ha sospeso le attività in presenza, attivando il lavoro agile.

I disagi maggiori si registrano sul fronte trasporti. L’aeroporto di Fontanarossa ha comunicato la chiusura temporanea del Terminal C. Tutti i voli sono stati dirottati al Terminal A, con inevitabili ritardi e cancellazioni: si raccomanda ai passeggeri di verificare lo stato del volo prima di recarsi in aeroporto.

Piogge torrenziali e venti di burrasca

Il Ciclone Harry sta spingendo correnti umide verso l’Etna, creando un pericoloso “effetto stau”. Le previsioni indicano accumuli pluviometrici che potrebbero superare i 300 mm nelle zone pedemontane. A peggiorare il quadro sono i venti di burrasca forte con raffiche fino a 90 km/h, che stanno causando mareggiate severe lungo tutto il litorale ionico, da Piazza Europa a Ognina.

Le aree a rischio e le raccomandazioni di sicurezza

Le autorità monitorano costantemente i sottopassi stradali, spesso trasformati in trappole durante i nubifragi, e i quartieri della zona sud come la Plaia e Vaccarizzo. La Protezione Civile ha diffuso alcune norme comportamentali fondamentali:

  • Evitare spostamenti non necessari: mettersi alla guida solo per motivi indifferibili.
  • Attenzione ai piani bassi: chi risiede in zone a rischio allagamento deve spostarsi ai piani superiori.
  • Sicurezza esterna: rimuovere oggetti instabili da balconi e terrazze.

Dal paradosso della siccità alla furia dell’acqua

Questo evento estremo evidenzia la fragilità del territorio. Dopo mesi di grave siccità, il terreno arido non riesce ad assorbire l’acqua in eccesso, favorendo il fenomeno delle alluvioni lampo (flash floods). L’emergenza non si esaurirà nelle prossime ore: l’allerta rimarrà elevata per tutto il 20 gennaio, man mano che il nucleo del ciclone si sposterà verso lo Stretto di Messina.