Pace fiscale Catania: niente sanzioni sui debiti col Comune

Il Consiglio comunale di Catania approva la pace fiscale: sanzioni azzerate, rate fino a 48 mesi e domanda da presentare entro 90 giorni.

La pace fiscale a Catania è realtà. Dopo il via libera del Consiglio comunale, approvato a larga maggioranza, il Comune di Catania ha illustrato come funzionerà la definizione agevolata dei debiti tributari e patrimoniali. La misura, nota appunto come pace fiscale Catania, consente a chi ha pendenze con il Comune di chiuderle pagando solo il capitale, senza sanzioni né interessi.

Pace fiscale Catania: cosa si può regolarizzare e per quali anni

Il provvedimento copre i debiti maturati tra il 1° gennaio 2006 e il 31 dicembre 2025. Rientrano nella misura IMU, TARI, Canone Unico Patrimoniale, canoni comunali, sanzioni amministrative, verbali del Codice della Strada, ingiunzioni di pagamento e contenziosi tributari ancora aperti.

Per tributi e canoni sarà dovuta solo la quota capitale, più le spese di notifica e di procedura. Sanzioni e interessi vengono eliminati completamente. Chi ha verbali stradali da saldare pagherà invece la sola sanzione principale, senza interessi, mora o maggiorazioni.

Come presentare la domanda e le scadenze

Le istanze si presentano esclusivamente online, tramite la piattaforma dedicata accessibile con SPID o Carta d’Identità Elettronica. Si può accedere anche attraverso l’App «Catania» e il portale istituzionale del Comune, oppure delegare un professionista, un CAF o altro soggetto abilitato.

La domanda va inviata entro 90 giorni dall’entrata in vigore del regolamento. Chi non riesce a pagare in un’unica soluzione può chiedere la rateizzazione: fino a 24 rate mensili per debiti non superiori a 5.000 euro, fino a 48 rate per importi più alti.

Le parole del sindaco Trantino e del Consiglio comunale

Alla presentazione con i giornalisti erano presenti il sindaco Enrico Trantino, il presidente del Consiglio Sebastiano Anastasi, gli assessori Giuseppe Marletta e Daniele Bottino, la ragioniera generale Clara Leonardi, il capo di gabinetto Giuseppe Ferraro, una rappresentanza del concessionario della riscossione Municipia e numerosi consiglieri di maggioranza.

Trantino ha inquadrato la misura come un’opportunità concreta per i cittadini: «Saldare le morosità pregresse a condizioni agevolate rappresenta un fatto senza precedenti e un reale momento di pacificazione collettiva. Offriamo ai cittadini un’occasione irripetibile per rimettersi in regola e ripartire insieme. Le somme che saranno recuperate verranno destinate alla manutenzione delle strade, alla cura del verde pubblico e al potenziamento dei servizi essenziali».

Anastasi ha sottolineato il lavoro tecnico dietro al testo: «In piena collaborazione con l’Amministrazione abbiamo approvato rapidamente un regolamento frutto di un intenso lavoro di confronto e approfondimento che ha consentito di semplificare il testo, chiarire gli aspetti interpretativi e introdurre i necessari correttivi. Oggi la città dispone di uno strumento importante che potrà essere largamente utilizzato dai cittadini».

Risorse recuperate, dove andranno

L’assessore al Bilancio Giuseppe Marletta ha spiegato l’altra faccia della misura, quella delle casse comunali: «Offriamo la possibilità di mettersi in regola eliminando il peso di sanzioni e interessi, evitando le conseguenze derivanti da pignoramenti, ingiunzioni e fermi amministrativi. Allo stesso tempo, le risorse recuperate contribuiranno a rafforzare i servizi che il Comune è chiamato a garantire alla collettività».

Il gettito atteso, una volta incassato, sarà quindi reindirizzato verso strade, verde pubblico e servizi di base. Quanto alle cifre totali dei crediti recuperabili, l’Amministrazione non ha ancora fornito stime ufficiali.