Spazi di vita all’Orecchio di Dionisio: il libro sulla cura
Domenica 28 giugno al Parco Archeologico della Neapolis: il progetto sul rapporto tra spazi ospedalieri e qualità della cura oncologica.
Domenica 28 giugno, alle 18, il Parco Archeologico della Neapolis di Siracusa ospita una nuova tappa di “Spazi di vita”, progetto promosso da ACTO Sicilia (Alleanza Contro il Tumore Ovarico) e pubblicato da Algra Editore. L’appuntamento si tiene all’Orecchio di Dionisio ed è aperto al pubblico.
Un libro che nasce dall’ospedale
Il punto di partenza è concreto: chi affronta una malattia oncologica trascorre una parte significativa della propria vita tra le mura di un ospedale. Quegli spazi non sono semplici contenitori della terapia. Possono incidere, nel bene o nel male, sulla qualità della cura e sul benessere dei pazienti e di chi li accompagna.
Da questa consapevolezza nasce “Spazi di vita”, definito dalla sua ideatrice Giusy Scandurra, direttore della UOC Oncologia Medica dell’Ospedale Cannizzaro e docente all’Università Kore, «un inno alla vita». Il progetto è stato elaborato per il Cannizzaro di Catania e realizzato grazie al supporto non condizionante di AstraZeneca. Scandurra ne è ideatrice e coautrice insieme all’architetto Giuseppe Scannella e all’ingegnere Vincenzo Udine.
La scelta dell’Orecchio di Dionisio non è casuale
Ogni tappa del progetto si svolge in luoghi scelti con cura. L’Orecchio di Dionisio, grotta calcarea nel cuore del Parco della Neapolis, è uno spazio che ha attraversato i secoli senza perdere la propria capacità di parlare alle persone. Una qualità che rispecchia la riflessione al centro del libro: il rapporto tra spazio, tempo e uomo.
«Gli spazi della comunità diventano spazi di vita. Gli spazi del tempo diventano quelli infiniti in cui l’uomo di ieri incontra quello di oggi»: è questa la prospettiva attorno a cui ruota l’intero progetto. Il sito siracusano non fa da cornice all’evento, ne è parte integrante.
Il programma della giornata
La presentazione è costruita attorno al tema della continuità: tra bambini e adulti, tra medicina e architettura, tra città e territorio. Oltre agli autori Scandurra e Scannella, interverranno Biagio Bisignani dell’ufficio di Pianificazione urbana e gestione del territorio URBaMET del Comune di Catania, l’ingegnere urbanista e territorialista Maurizio Erbicella, l’architetto Mattia Putzo, l’ingegnere Vincenzo Udine e Anna Maria Motta, presidente di ACTO Sicilia.
Chi è ACTO Sicilia
ACTO onlus nasce a Milano nel febbraio 2010 su iniziativa di pazienti e medici impegnati nella lotta contro il tumore ovarico. A gennaio 2021 viene costituita la sezione siciliana, ACTO Sicilia ETS, fondata da pazienti, familiari e professionisti sanitari. L’associazione punta a costruire una rete di supporto capace di raggiungere tutte le pazienti e i loro familiari, con servizi pensati sui bisogni reali e uno spazio condiviso per affrontare esperienze spesso vissute in solitudine.
