Ognina, M5S: liberare aree dopo sentenza CGA
I consiglieri Bonaccorsi e Ciancio chiedono alla società La Tortuga di liberare le aree dell’ampliamento annullato dal Consiglio di Giustizia Amministrativa
Ciancio - Bonaccorsi
La sentenza del CGA annulla l’ampliamento
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha accolto l’appello presentato da Legambiente Catania e Canottieri Jonica, annullando l’ampliamento della concessione del porticciolo di Ognina. La decisione rappresenta una svolta importante per la tutela del borgo marinaro e del suo patrimonio storico e archeologico.
I giudici amministrativi hanno evidenziato gravi carenze nell’istruttoria condotta dalla Soprintendenza, rilevando insufficienze nella motivazione e nella valutazione della compatibilità degli interventi. Il sito, per il suo straordinario valore storico, archeologico e paesaggistico, avrebbe richiesto un’analisi più approfondita e rigorosa.
La pronuncia del CGA ha annullato i pareri della Soprintendenza e il conseguente provvedimento amministrativo che aveva autorizzato l’ampliamento richiesto dalla società La Tortuga S.r.l., concessionaria degli spazi portuali.
L’appello del M5S alla società concessionaria
I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio hanno diffuso un comunicato in cui chiedono che vengano tratte le conseguenze operative della sentenza. La società La Tortuga ha già annunciato l’intenzione di richiedere una nuova istruttoria amministrativa per proseguire l’iter autorizzativo.
«Dopo la sentenza del CGA si liberino le aree oggetto dell’ampliamento annullato e si restituisca il porto ai cittadini», affermano i due consiglieri pentastellati. Pur riconoscendo la legittimità della scelta della società di ripresentare il progetto, Bonaccorsi e Ciancio sottolineano che la pronuncia giudiziaria non può essere ridotta a una mera questione burocratica.
La richiesta è chiara: liberare senza ulteriori indugi le aree e gli specchi acquei interessati dall’ampliamento annullato, ripristinando le condizioni precedenti e garantendo la piena fruizione del porto alla collettività. Secondo i consiglieri, il porticciolo appartiene all’intera cittadinanza e non a interessi particolari.
Il valore identitario del borgo marinaro
Il porticciolo di Ognina rappresenta uno dei luoghi più caratteristici di Catania, vissuto quotidianamente da pescatori, associazioni sportive, diportisti e cittadini. Il borgo marinaro conserva testimonianze storiche e archeologiche di grande rilievo, che ne fanno un patrimonio identitario della città.
Da decenni diverse realtà associative custodiscono e valorizzano questo luogo, contribuendo a mantenerlo vivo e fruibile. La sentenza del CGA riconosce l’importanza di tutelare questo sito da interventi che potrebbero comprometterne l’integrità paesaggistica e storica.
Nel caso in cui la società concessionaria decida di ripresentare il progetto di ampliamento, spetterà agli enti competenti svolgere una nuova istruttoria che tenga conto delle indicazioni contenute nella sentenza. La valutazione dovrà essere rigorosa, approfondita e coerente con i vincoli di tutela del sito.
L’appello all’amministrazione comunale
I consiglieri Bonaccorsi e Ciancio rivolgono un appello diretto al Sindaco e all’Amministrazione comunale di Catania, chiedendo una posizione chiara e inequivocabile sulla vicenda. Secondo i pentastellati, è fondamentale che le istituzioni locali vigilino sul pieno rispetto della decisione giudiziaria.
«Il rispetto delle sentenze, la tutela del patrimonio storico e paesaggistico e la restituzione di questo spazio alla città non sono principi negoziabili», dichiarano i due consiglieri. Qualora dovessero emergere resistenze o tentativi di eludere gli effetti della sentenza, il M5S si dichiara pronto a sostenere ogni iniziativa democratica e civile.
L’impegno riguarda la collaborazione con cittadini, associazioni, pescatori e realtà sportive che hanno a cuore il futuro di Ognina. L’obiettivo condiviso è dare piena attuazione alla decisione del Consiglio di Giustizia Amministrativa, garantendo che il borgo marinaro rimanga un bene comune accessibile a tutti.
La vicenda del porticciolo di Ognina si inserisce nel più ampio dibattito sulla gestione degli spazi pubblici costieri e sulla necessità di bilanciare sviluppo economico e tutela del patrimonio storico e paesaggistico. La sentenza del CGA offre ora l’opportunità di ripensare le scelte urbanistiche in una prospettiva di maggiore tutela e partecipazione della cittadinanza.
