Sanità solidale ad Acireale: intesa tra il Centro Redimec e la Diocesi per le fasce fragili

Il Centro Medico Polispecialistico Redimec di Acireale e la Diocesi acese avviano una collaborazione strutturata per offrire prestazioni sanitarie gratuite e agevolate alle fasce più fragili della popolazione. La sinergia, operativa attraverso la rete della Caritas diocesana, debutta con una giornata di screening dermatologico.

Il tessuto sociale e sanitario acese si arricchisce di un’importante rete di solidarietà mirata a rendere l’assistenza medica un diritto accessibile, superando le barriere economiche che spesso ostacolano la prevenzione. La partnership siglata tra il Centro Medico Polispecialistico Redimec di Acireale e la Diocesi di Acireale punta a costruire un canale diretto di supporto per le famiglie e i cittadini in condizione di marginalità, valorizzando il ruolo della sanità di prossimità e l’attenzione pastorale verso il territorio.

Lo screening dermatologico e il debutto del progetto

Il primo tassello di questo percorso ha preso corpo attraverso una campagna di prevenzione incentrata sulla mappatura dei nei e sulla diagnosi precoce delle patologie della pelle. L’attività, che in questa fase iniziale è stata indirizzata ai sacerdoti della diocesi, ha registrato una rilevante adesione.

Il progetto, guidato dal coordinamento organizzativo di don Roberto Fucile, ha trovato piena attuazione sul piano clinico grazie alla totale disponibilità professionale dei medici specialisti Antonino Di Salvo e Livia Liguori, operanti sotto la supervisione del direttore sanitario della struttura, il dottor Giovanni Mario Rapisarda.

Una visione imprenditoriale legata al territorio

Il consolidamento dell’accordo è stato supportato dall’impulso operativo dei giovani Camillo Musmeci e del dottor Pietro Palamidessi, promotori di una filosofia aziendale fortemente ancorata alla responsabilità sociale e allo sviluppo della comunità di Acireale.

L’impegno programmatico alla base del protocollo è stato ribadito dallo stesso Palamidessi: «Vogliamo creare un modello di sanità accessibile a tutti. Questa collaborazione non vuole essere soltanto un’intesa formale, ma un impegno concreto verso chi vive situazioni di fragilità. La prevenzione sia per tutti e non un privilegio per pochi».

L’accordo quadro prevede nei prossimi mesi la calendarizzazione di nuovi appuntamenti tematici che estenderanno le visite gratuite ai cittadini stabilmente assistiti dai centri di ascolto della Caritas diocesana, consolidando il welfare sussidiario locale.