Belpasso: i Carabinieri arrestano due catanesi per furto aggravato in un centro commerciale
Raffica di furti in profumeria e inseguimento sulla Statale 121: i Carabinieri di Paternò arrestano due giovani catanesi dopo un colpo in un centro commerciale di Belpasso. La tempestiva segnalazione della vigilanza ha permesso ai militari del Nucleo Radiomobile di intercettare l’auto in fuga, recuperando l’intera refurtiva composta da fragranze di lusso nascoste sotto i sedili; i due indagati, fermi restando i principi di garanzia e presunzione di innocenza, sono stati condotti in arresto per furto aggravato e possesso di arnesi atti allo scasso.
Un tentativo di furto all’interno di un noto centro commerciale di Belpasso si è concluso con l’arresto di due uomini di 27 e 28 anni, entrambi residenti a Catania. I Carabinieri della Radiomobile della Compagnia di Paternò sono intervenuti con estrema rapidità dopo aver ricevuto una segnalazione dalla Centrale Operativa, allertata dal personale di vigilanza della struttura che aveva notato i due allontanarsi furtivamente dopo un colpo in una profumeria.
L’inseguimento sulla Statale 121
Il dispositivo di ricerca attivato dall’Arma ha permesso a una gazzella di intercettare il veicolo dei sospettati lungo la Strada Statale 121. Dopo un breve ma concitato inseguimento, i militari sono riusciti a bloccare l’auto e a mettere in sicurezza i due occupanti. Durante le operazioni di controllo e perquisizione, i Carabinieri hanno rinvenuto:
- La refurtiva: nove confezioni di profumi appartenenti a brand di lusso, abilmente occultate sotto il sedile del conducente.
- Attrezzi da scasso: una cesoia in acciaio, nascosta all’interno del bagagliaio e presumibilmente utilizzata per agevolare l’attività delittuosa.
Recupero dei beni e provvedimenti giudiziari
L’intera merce sottratta è stata prontamente recuperata e riconsegnata ai responsabili del punto vendita, mentre gli strumenti atti allo scasso sono stati posti sotto sequestro. Sulla scorta degli indizi raccolti, da verificare nel prosieguo dell’iter processuale, i due complici sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato in concorso e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.
