Regione Siciliana, approvato il bilancio consolidato: stabilizzazioni per 259 precari Asu e nuovi concorsi
L’Ars approva il bilancio consolidato: via libera a 400 assunzioni e alla stabilizzazione dei precari Asu. Il governatore Renato Schifani rivendica la solidità dei conti, ma l’opposizione attacca sui dati mancanti e sulla gestione delle partecipate: «Si nasconde la polvere sotto il tappeto, mancano i debiti reali degli enti».
In data 1 aprile 2026, l’Assemblea Regionale Siciliana ha dato il via libera al bilancio consolidato, l’atto contabile che aggrega i risultati dell’amministrazione centrale e degli enti collegati. Il provvedimento sblocca una significativa manovra sul personale che prevede oltre cento nuove assunzioni e la stabilizzazione di 259 precari Asu impegnati nei Beni culturali. «I conti della Regione sono sempre più solidi – ha dichiarato il presidente Renato Schifani – consentiamo l’ingresso di nuova linfa e chiudiamo una pagina di precariato storico». L’approvazione permette inoltre lo scorrimento delle graduatorie per 50 nuovi innesti legati al ricambio generazionale e l’immissione di 63 funzionari tra profili economico-finanziari e controllo di gestione.
Lo scontro sui numeri: l’affondo di De Luca e del PD
Nonostante l’esito favorevole del voto, il dibattito d’aula è stato segnato da duri attacchi delle opposizioni. Cateno De Luca (Sud chiama Nord) ha contestato la trasparenza del documento, sostenendo che nell’ipotesi del governo manchino pezzi fondamentali della contabilità regionale. «Il consolidato non racconta la verità – ha affermato De Luca – mancano i debiti reali degli Iacp e l’esposizione del Consorzio autostradale che supera i 250 milioni di euro». Anche Mario Giambona (Pd) ha definito “forzata” l’approvazione, puntando il dito contro le numerose società partecipate che non hanno fornito i dati necessari all’integrazione del bilancio.
Il caso Sas e la “macchina del consenso”
Al centro delle critiche è finita in particolare la Sas, la più grande società della Regione, definita dal presidente dell’Antimafia regionale Antonello Cracolici come una “macchina clientelare”. Secondo l’esponente dem, la società sarebbe stata gestita con la finalità di produrre un consenso politico “malato” attraverso arbitri amministrativi. Proprio nella Sas dovrebbero confluire i 259 lavoratori Asu, una mossa sollecitata anche da Marianna Caronia (Noi Moderati), la quale ha chiesto che le assunzioni avvengano con la massima tempestività per dare certezza ai lavoratori.
Rimpasto e uffici di gabinetto: gli effetti collaterali
L’approvazione del consolidato produce effetti immediati anche sulla gestione politica degli uffici di vertice. Il via libera sblocca, sebbene temporaneamente in attesa del rendiconto, la possibilità di nominare consulenti a titolo oneroso, dirigenti esterni e componenti degli uffici di gabinetto. Questa finestra tecnica viene letta da molti osservatori come un tassello funzionale alla partita del rimpasto di giunta: i nuovi assessori avranno infatti la possibilità di riempire le caselle dei propri uffici con personale di fiducia, facilitando gli equilibri interni alla maggioranza difesa in aula da Salvo Geraci (Lega) e Vincenzo Figuccia.
