Iran, il presunto decesso di Khamenei scuote il regime: polemiche a Roma per il caso Crosetto
La notte del 28 febbraio 2026 rimarrà impressa come una svolta drammatica per il Medio Oriente. Mentre l’Iran vive le ore convulse legate al presunto decesso della Guida suprema Ali Khamenei sotto i bombardamenti, a Roma esplode un caso politico attorno al Ministro della Difesa Guido Crosetto, rimasto bloccato negli Emirati Arabi Uniti.
Teheran ha attraversato una notte di fuoco. La notizia del presunto decesso di Ali Khamenei, avvenuto a seguito di un bombardamento mirato, ha scosso le fondamenta del regime. Mentre i canali ufficiali tentavano di gestire le informazioni, nelle strade di Teheran la reazione della popolazione si è manifestata in modi contrastanti: tra il timore per le conseguenze di un conflitto aperto e il desiderio di cambiamento espresso da chi ha reagito alla notizia. La Mezzaluna Rossa ha comunicato un bilancio tragico, stimato in oltre 200 vittime, con episodi drammatici come il colpo subito da una scuola femminile nella zona di Minab. L’Iran appare spaccato, sospeso tra il timore dell’abisso e la speranza di una nuova epoca.
A migliaia di chilometri di distanza, l’Italia ha scoperto una falla comunicativa imbarazzante. Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, si è trovato bloccato a Dubai a causa della chiusura dello spazio aereo legata all’escalation militare. Quella che doveva essere una breve parentesi privata si è trasformata in un fermo forzato, proprio mentre a Roma Palazzo Chigi gestiva l’emergenza. L’assenza del Ministro ai vertici decisionali ha sollevato dubbi immediati. La questione più spinosa riguarda la gestione dei flussi informativi: nell’ipotesi investigativa, i servizi di intelligence, nello specifico l’Aise, non sarebbero stati informati preventivamente dello spostamento del titolare della Difesa.
Questo dettaglio, in un momento di altissima tensione geopolitica, stride con la delicatezza del ruolo ricoperto. Gli analisti sottolineano che un viaggio di tale natura avrebbe richiesto una valutazione diversa, soprattutto considerando il rischio concreto di chiusura dei cieli che gli esperti avevano già sul tavolo. La politica ha risposto con toni accesi: il Movimento 5 Stelle ha parlato di marginalità internazionale dell’esecutivo, mentre Fratelli d’Italia ha invitato alla moderazione, definendo le critiche come strumentali. Il Ministro, bloccato a Dubai, attende di rientrare seguendo i canali standard riservati a tutti i cittadini, senza benefici di sorta.
