Revoca stalli disabili Catania, altri 100 posti tolti

Il Comune di Catania revoca altri 100 stalli riservati ai disabili non più giustificati dai requisiti. Da gennaio quota a quota 400.

Altri cento stalli personalizzati per persone con disabilità sono stati revocati a Catania. Con l’ordinanza dirigenziale numero 1209 del 24 ottobre 2026, il comandante della Polizia Locale, Diego Peruga, ha disposto la cancellazione dei posti dopo aver accertato che non sussistevano più i requisiti per l’assegnazione.

Perché sono stati tolti i parcheggi

Le verifiche hanno riguardato casi in cui i titolari del beneficio sono deceduti, si sono trasferiti altrove oppure hanno lasciato l’abitazione che giustificava il parcheggio riservato sotto casa. Il controllo complessivo ha coinvolto oltre mille posizioni, esaminate incrociando la documentazione in possesso del Comune con i dati dell’anagrafe comunale.

Il bilancio da inizio anno

Il provvedimento fa parte di un piano di revisione partito a gennaio, che ha già portato alla revoca di oltre 300 stalli personalizzati. Sommando i due interventi, il totale sale a circa 400 posti tolti dall’assegnazione riservata, l’equivalente di un parcheggio diffuso in più punti della città.

Quando saranno di nuovo utilizzabili i posti

La revoca amministrativa non rende i parcheggi subito disponibili. Toccherà ad Amts rimuovere la segnaletica verticale e orizzontale degli stalli interessati, un passaggio necessario perché la sosta torni effettivamente libera per tutti.

Altri 200 stalli sotto esame

La Polizia Locale non si ferma alle posizioni già chiuse. Sono in corso accertamenti su altri 200 stalli, per verificare se le condizioni che ne avevano giustificato l’assegnazione siano ancora valide. Dove non lo saranno, scatteranno nuovi provvedimenti di revoca.

Il sindaco Enrico Trantino e l’assessore alla Polizia Locale Orazio Grasso hanno commentato l’operazione: «Ci congratuliamo con il comandante Diego Peruga e tutto il personale della Polizia Locale per il lavoro che consente di riportare ordine e correttezza nella gestione degli spazi pubblici». E aggiungono: «Il nostro obiettivo è assicurare che ogni spazio riservato sia destinato esclusivamente a chi ne ha effettivamente diritto, tutelando le persone con disabilità e, nello stesso tempo, garantendo un utilizzo equo delle aree di sosta».