Nomina nuovo Presidente Anm: il giudice palermitano Giuseppe Tango tra i candidati favoriti

Vertici Anm, un magistrato palermitano in corsa per la presidenza: Giuseppe Tango tra i favoriti per il dopo-Parodi. Il giudice del lavoro, noto per le storiche sentenze sui diritti dei rider, emerge come figura di primo piano mentre l’Associazione cerca una sintesi unitaria per avviare una nuova fase di dialogo con il Governo.

All’indomani della vittoria del No al referendum sulla giustizia e delle dimissioni di Cesare Parodi, l’Associazione Nazionale Magistrati si appresta a nominare la propria nuova guida. Nella giornata di domani, il comitato direttivo centrale sarà chiamato a indicare il successore in un clima che punta a superare le conflittualità con l’Esecutivo. Tra i nomi più accreditati per la presidenza emerge con forza quello di un magistrato siciliano: Giuseppe Tango, attuale giudice del lavoro presso il Tribunale di Palermo e presidente della sezione locale dell’Anm.

Giuseppe Tango: il giudice dei diritti e della sicurezza

Tango è una figura di grande caratura professionale, stimato per la sua dedizione alle regole e l’impegno costante sui temi della sicurezza sul lavoro. Il suo nome è legato a una decisione storica nel panorama giuridico italiano: è stato infatti il primo magistrato a sentenziare che i rider sono lavoratori dipendenti a tutti gli effetti, riconoscendo loro pieni diritti contrattuali. Insieme a lui, tra i papabili figurano il segretario generale Rocco Maruotti (pm di Rieti), Chiara Salvatori e Antonio D’Amato.

Verso il dialogo tra Magistratura e via Arenula

Il voto referendario del 27 marzo 2026 ha segnato uno spartiacque, aprendo una stagione di confronto tra la magistratura e la politica. Le principali correnti – da Area a Magistratura Indipendente (Mi) fino a Unicost – sono al lavoro per trovare una sintesi che mantenga la guida nell’alveo di Mi, la componente di centrodestra. Segnali di apertura arrivano direttamente dal Ministero della Giustizia: il viceministro Francesco Paolo Sisto ha ribadito la necessità di “suturare le ferite” e ripartire dai temi proposti dall’Anm lo scorso anno.

Nuove nomine al Ministero

Parallelamente ai movimenti interni all’Anm, si registra un importante avvicendamento a via Arenula per superare le turbolenze post-referendarie. Antonello Mura, già capo dell’ufficio legislativo, è stato nominato nuovo capo di Gabinetto del Guardasigilli Carlo Nordio, prendendo il posto della dimissionaria Giusi Bartolozzi. Questa nomina si inserisce nel tentativo del governo di stabilizzare i rapporti con l’ordine giudiziario in questa nuova fase politica.

Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.