Acireale, Marck Art alla Diocesi: arte e testimonianza con scuole e istituzioni

L’artista siciliano Marck Art, al secolo Marco Urso, è stato ospite sabato 9 maggio della Diocesi di Acireale per un incontro culturale e testimoniale aperto a istituzioni, scuole e comunità. Sul palco ha raccontato la sua storia: dalla diagnosi errata di ritardo cognitivo alla scoperta della sordità, dal coma all’affermazione internazionale come pittore. Con lui il vescovo mons. Antonino Raspanti, il magistrato Massimo Russo e gli studenti di due istituti cittadini.

Nato a Favara nel 1982, Marck Art è oggi una delle voci più riconoscibili dell’arte contemporanea siciliana. Le sue opere – sospese tra realtà e dimensione onirica, con gli angeli come presenza ricorrente – lo hanno reso noto ben oltre i confini nazionali. Ad Acireale ha portato non solo le sue tele ma la sua storia, costruita su un dolore profondo e su una forza altrettanto rara. «Oggi è una giornata importante», ha detto durante l’incontro. «Abbiamo condiviso un messaggio di spiritualità, di riscatto e di speranza. Ognuno di noi può farcela. Se ce l’ho fatta io, potete farcela anche voi».

Il dialogo sul palco

Il confronto si è sviluppato a partire dal volume L’arte della salvezza, scritto da Carmelo Sardo, ed è stato moderato da don Antonio Agostini, direttore del Museo Diocesano di Acireale. Accanto all’artista il vescovo di Acireale mons. Antonino Raspanti, il magistrato Massimo Russo e Zina Bianca, componente del direttivo nazionale AIMC. L’evento è stato promosso in collaborazione con la Fondazione Maria Barbagallo.

Gli studenti in prima fila

Tra il pubblico gli studenti dell’indirizzo artistico dell’istituto “Filippo Brunelleschi” e del liceo classico “Gulli e Pennisi”, accompagnati dai docenti. Un’esperienza pensata per andare oltre i percorsi scolastici tradizionali, dentro una storia vera di rinascita attraverso l’arte.