Controlli a Piedimonte Etneo e Linguaglossa: 80 identificati

Operazione “Modello Trinacria” nei comuni etnei: 56 veicoli controllati, una segnalazione per droga e quasi 2.500 euro di sanzioni stradali

Ottanta persone identificate, due ai domiciliari

Un servizio straordinario di controllo ha interessato nei giorni scorsi i comuni di Piedimonte Etneo e Linguaglossa, nel catanese. I carabinieri delle stazioni locali, affiancati dai colleghi della Compagnia di Intervento Operativo del XII° Reggimento “Sicilia” e dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Randazzo, hanno passato al setaccio strade, esercizi pubblici e circolazione veicolare nell’ambito del piano “Modello Trinacria”.

Il bilancio parla di 80 persone identificate e 56 veicoli controllati. Due degli identificati si trovavano agli arresti domiciliari, a conferma di come i controlli a tappeto permettano anche di verificare il rispetto delle misure cautelari già in atto. Verificati anche 2 esercizi pubblici della zona.

Trovato con marijuana: segnalato alla Prefettura

Durante i controlli, un uomo è stato trovato in possesso di 5,8 grammi di marijuana. Lo stupefacente è stato sequestrato e il soggetto segnalato alla Prefettura di Catania come assuntore di sostanze stupefacenti. Si tratta di una misura amministrativa, non penale, prevista per chi detiene droga per uso personale. La segnalazione alla Prefettura può comportare, a seconda dei casi, l’avvio di un percorso di valutazione e, eventualmente, l’applicazione di sanzioni accessorie come la sospensione della patente di guida o del passaporto.

Cellulari alla guida e veicoli non revisionati

Sei le infrazioni al Codice della Strada accertate nel corso dell’operazione. Due automobilisti sono stati sanzionati per l’uso del telefono cellulare durante la guida, comportamento che secondo le statistiche nazionali rappresenta una delle principali cause di incidenti stradali. Tre conducenti sono stati invece multati per omessa revisione periodica del veicolo, obbligo previsto dalla normativa vigente per garantire l’efficienza e la sicurezza dei mezzi in circolazione. Un quarto caso riguarda un mezzo che circolava nonostante fosse sottoposto a fermo amministrativo, una violazione che comporta conseguenze particolarmente severe sul piano sanzionatorio.

Le sanzioni comminate ammontano complessivamente a 2.461,80 euro.

Il piano Modello Trinacria nella provincia etnea

I servizi ad alto impatto rientrano in una strategia di presidio del territorio che il Comando Provinciale Carabinieri di Catania porta avanti con cadenza regolare nei centri urbani e nelle aree periferiche della provincia. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la percezione di sicurezza tra i residenti, prevenire i reati predatori e contrastare il degrado urbano nelle aree più esposte.

Il comprensorio etneo, con i suoi comuni montani spesso distanti dai grandi centri, rientra tra le zone monitorate con attenzione nell’ambito del piano regionale. La natura geografica del territorio, caratterizzata da strade secondarie e centri abitati di ridotte dimensioni, rende ancora più strategica la presenza costante delle pattuglie, capace di fungere da deterrente nei confronti di chi tenta di approfittare di aree percepite come meno presidiate.

Le persone citate sono sottoposte a misure amministrative o segnalazioni. Nessuna delle situazioni descritte implica, di per sé, la commissione di reati penali accertati in via definitiva.