TPL Metropolitano Catania, bus operativi in 8 Comuni etnei
Dal 1° luglio 2026 otto nuove linee collegano Catania ad Aci Castello, Mascalucia, Misterbianco e altri Comuni con biglietto integrato bus e metro da 2 euro.
Otto linee di autobus, otto Comuni, un biglietto integrato con la metropolitana. Dal 1° luglio 2026 il TPL Metropolitano è operativo nell’area di Catania, con nuovi collegamenti che raggiungono Aci Castello, Gravina di Catania, Mascalucia, Misterbianco, San Gregorio di Catania, San Pietro Clarenza, Sant’Agata Li Battiati e Tremestieri Etneo. A una settimana dall’avvio, la Città Metropolitana di Catania ha presentato il progetto nel proprio centro direzionale, illustrando linee, tariffe e prospettive future.
Tre milioni di euro e otto nuove linee
L’operazione è finanziata con 3 milioni di euro stanziati dalla Città Metropolitana di Catania per il triennio 2026-2028, risorse che arrivano dall’avanzo dell’ente. Un dato che l’istituzione sottolinea con orgoglio: è la prima Città Metropolitana della Sicilia a cofinanziare direttamente un servizio di trasporto pubblico locale, assumendo un ruolo non solo di programmazione ma anche di sostegno economico concreto ai cittadini.
Le linee attivate coprono gli spostamenti più frequenti verso il capoluogo e garantiscono l’interscambio con la rete della Ferrovia Circumetnea. Questi i percorsi:
Linea 434 – Acitrezza – Stazione Centrale Linea 948 – Aci Castello (Cannizzaro) – Piazza della Repubblica Linea 109 – Mascalucia – Gravina di Catania – Stazione Milo FCE Linea M1 – Massannunziata – Mascalucia – Cimitero di Mascalucia Linea 672 – Misterbianco – Parcheggio Nesima (Metropolitana) Linea 244 – San Gregorio di Catania – Parcheggio Famà Linea 156 – San Pietro Clarenza – Stazione Milo FCE Linea 158 – Tremestieri Etneo – Sant’Agata Li Battiati – Stazione Milo FCE
Quanto costa: tariffe e abbonamenti
Il biglietto ordinario è a 1,40 euro. Chi vuole combinare autobus e metropolitana può acquistare il biglietto integrato agevolato a 2,00 euro, valido 120 minuti. L’abbonamento mensile integrato bus e metro costa 35,00 euro. Le tariffe sono state definite anche in raccordo con AMTS, che gestisce operativamente il servizio, e con la Ferrovia Circumetnea.
Trantino: «Restituire tempo alle persone»
Il sindaco metropolitano Enrico Trantino ha aperto la conferenza con un inquadramento politico dell’iniziativa. «Ridurre il traffico in città non significa soltanto migliorare la viabilità: significa restituire tempo alle persone, innalzare la qualità della vita e costruire un’area Metropolitana più moderna, sostenibile e vicina alle esigenze dei cittadini.»
Sull’aspetto finanziario, Trantino ha precisato: «Con questo spirito la Città Metropolitana ha promosso e realizzato questa operazione strategica per il territorio, grazie a un investimento di tre milioni di euro derivanti dall’avanzo dell’ente che ci ha consentito di attivare nuovi collegamenti tra Catania e i Comuni della cintura etnea.» E ancora: «Siamo la prima Città Metropolitana della Sicilia a cofinanziare direttamente il Trasporto Pubblico Locale, scegliendo di investire risorse proprie per sostenere un servizio essenziale e offrire ai cittadini un sistema di mobilità più moderno, efficiente e integrato.»
Il sindaco ha anche guardato agli sviluppi futuri. «Questo è un primo passo di un percorso che intendiamo proseguire, perché investire nella mobilità significa investire nella qualità della vita delle persone, nello sviluppo economico e nell’attrattività dell’intero territorio metropolitano.»
I Comuni e i sindaci al tavolo
Alla conferenza erano presenti i primi cittadini di tutti e otto i Comuni coinvolti: Carmelo Camillo Scandurra per Aci Castello, Massimiliano Giammusso per Gravina di Catania, Vincenzo Antonio Magra per Mascalucia, Marco Corsaro per Misterbianco, Sebastiano Sgroi per San Gregorio di Catania, Marco Nunzio Rubino per Sant’Agata Li Battiati, Vincenzo Santonocito per San Pietro Clarenza e il commissario straordinario Loredana Torella per Tremestieri Etneo. Giammusso ha preso la parola durante i lavori per esprimere apprezzamento per il servizio e avanzare proposte di sviluppo della rete.
Dopo Trantino sono intervenuti Salvatore Vittorio, presidente di AMTS, il consigliere delegato alla Mobilità Sergio Gruttadauria, l’assessore alla Mobilità del Comune di Catania Luca Sangiorgio e i tecnici dell’ente metropolitano Lorenzo Mari e Federico Fariselli, che hanno illustrato tratte, orari, sistema tariffario e monitoraggio delle linee.
Il progetto nel Piano Metropolitano da 100 milioni
Il TPL Metropolitano rientra nel Piano di Investimento per lo Sviluppo Metropolitano (PISM), approvato dal Consiglio metropolitano nell’aprile 2025 e articolato su cinque linee di intervento: innovazione, sostenibilità, inclusione, infrastrutture, cultura e turismo. Il piano vale complessivamente circa 100 milioni di euro nel triennio. Il servizio di trasporto è indicato come una delle operazioni strategiche di punta dell’intero programma.
L’avvio operativo è stato possibile dopo il rilascio del nulla osta tecnico da parte dell’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana, a completamento di un lavoro che ha coinvolto Città Metropolitana, AMTS, Ferrovia Circumetnea e i Comuni dell’area.
