Catania, artificieri in via Villini a Mare: pacco nella cassetta della posta
Allarme bomba a Catania Ognina: pacco sospetto nella cassetta della sorella di Santapaola. Artificieri sul posto, due cilindri di cartone senza innesco.
Allarme bomba Catania Ognina: pacco sospetto in via Villini a Mare
Un nuovo allarme bomba a Catania Ognina ha tenuto in allerta le forze dell’ordine oggi pomeriggio. Un pacco sospetto è stato trovato nella cassetta della posta, secondo la ricostruzione dell’abitazione della sorella di Nitto Santapaola in via Villini a Mare, nel quartiere Ognina. La segnalazione ha fatto scattare immediatamente l’intervento delle forze dell’ordine, con l’arrivo sul posto di agenti della Questura, vigili del fuoco e artificieri. Per ragioni di sicurezza, la viabilità nella zona è stata temporaneamente interdetta, creando disagi alla circolazione locale.
Il contenuto del plico: due cilindri di cartone apparentemente inerti
Gli accertamenti condotti dagli artificieri hanno permesso di verificare il contenuto del pacco. Secondo quanto emerso, si tratta di due cilindri di cartone, apparentemente privi di innesco e non riconducibili a un ordigno esplosivo. Una volta escluso il pericolo immediato, sono intervenuti anche gli specialisti della polizia scientifica per effettuare i rilievi del caso e raccogliere eventuali tracce utili alle indagini. Il plico è stato sequestrato per ulteriori analisi di laboratorio.
Il precedente del 7 luglio nello stesso residence
L’episodio non è isolato. Poco più di un mese fa, il 7 luglio scorso, nella stessa cassetta della posta era stata rinvenuta una busta con una croce disegnata sopra. Anche in quell’occasione erano scattati i protocolli di sicurezza e l’area era stata messa in sicurezza dalle forze dell’ordine. Due messaggi recapitati alla stessa donna, nello stesso condominio, a distanza di settimane: una sequenza che ha spinto gli investigatori ad approfondire il caso con particolare attenzione.
Indagini aperte: si cerca il collegamento tra i due episodi
Gli investigatori stanno lavorando per chiarire la natura di entrambi gli episodi e stabilire se esista un collegamento tra i due recapiti. La vicinanza temporale e la coincidenza del luogo rendono plausibile l’ipotesi che si tratti di messaggi intenzionali indirizzati alla stessa persona. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sull’eventuale pista investigativa seguita né sull’identità di chi possa aver lasciato i plichi. Le autorità mantengono il massimo riserbo sull’evoluzione delle verifiche in corso.
