Decreto PNRR cosa cambia: ISEE automatico, stop ricevute POS e norma salva-imprese stralciata

Isee a pagamento

Isee a pagamento (Fonte: Redazione) - Cataniaoggi.it

Approvato dal Consiglio dei Ministri il pacchetto di semplificazioni e nuove misure per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Salta la norma contestata sui salari.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto legge PNRR, un provvedimento mirato ad accelerare la realizzazione del Piano e a introdurre un pacchetto di semplificazioni burocratiche in vista della scadenza di giugno 2026. La novità politica più rilevante è lo stralcio della cosiddetta norma “salva-imprenditori”. La misura, che avrebbe condonato le aziende che applicano contratti collettivi ma con retribuzioni giudicate inadeguate rispetto all’articolo 36 della Costituzione, è stata rimossa dal testo finale a seguito di interlocuzioni con il Quirinale e delle proteste di sindacati e opposizioni.

Meno burocrazia per cittadini e imprese

Il decreto introduce notevoli snellimenti amministrativi:

  • ISEE Automatico: Non sarà più necessario inviare l’ISEE alle amministrazioni per ottenere benefici e agevolazioni; gli enti lo acquisiranno automaticamente.
  • Addio scontrini POS: Eliminato l’obbligo di conservare per dieci anni le ricevute cartacee dei pagamenti effettuati con bancomat, carte di credito o prepagate.
  • Documenti digitali e Over 70: Arrivano le tessere elettorali in formato digitale e la validità illimitata della carta d’identità per gli ultrassettantenni.
  • Insegne negozi: Per installare un’insegna non servirà più l’autorizzazione di nove enti diversi con attese fino a sei mesi; sarà sufficiente inviare una SCIA al Comune, con un risparmio stimato dalla Cna di 2 miliardi l’anno per le imprese.

Infrastrutture e Trasporti

Sul fronte delle grandi opere, il decreto sblocca risorse importanti: 1 miliardo per le infrastrutture idriche e oltre 4 miliardi per le energie rinnovabili. Viene confermata la liberalizzazione dei servizi ferroviari Intercity, che andranno a gara, mentre è stata stralciata la costituzione della società pubblica “Asset Ferroviari Italiani”. Novità anche per gli autotrasportatori, che potranno sostenere l’esame di idoneità professionale in tutta la Regione di residenza e non più solo nella provincia.