Crescita PIL Sicilia 2026: i dati del Rapporto Act Tank e l’emergenza emigrazione
Il Rapporto Act Tank Sicilia 2025 svela un’Isola protagonista dell’economia, ma resta il nodo critico della fuga di cervelli.
La Sicilia non è più il fanalino di coda dell’economia nazionale, ma un vero e proprio motore di sviluppo. Secondo il Rapporto Act Tank Sicilia 2025, presentato a Catania da BAPS e TEHA Group, l’Isola ha registrato un incremento del PIL del 9,3% tra il 2019 e il 2024. Una performance eccezionale che supera abbondantemente la media italiana (+5,8%) e stacca regioni come la Lombardia (+8,3%) e il Veneto (+3,9%).
Il dossier evidenzia dati entusiasmanti anche sul fronte occupazionale, con una crescita del tasso di occupazione di 5,6 punti percentuali, e sugli investimenti fissi lordi, balzati del 67,4%. Arturo Schininà, Presidente BAPS, ha sottolineato come l’Isola sia ormai centrale in settori strategici quali l’energia e l’economia del mare, mentre il Silicon Carbide Campus di Catania, con un investimento da 5 miliardi di euro, proietta la regione ai vertici del comparto dei semiconduttori.
Tuttavia, il dinamismo economico si scontra con un paradosso demografico allarmante. Nonostante la Sicilia sia tra le regioni più giovani d’Italia, continua a perdere i suoi talenti: negli ultimi vent’anni sono emigrati 281mila residenti, un numero pari all’intera popolazione del Comune di Catania. «Il 2026 deve essere l’anno della velocità di esecuzione per trattenere le nostre migliori intelligenze», ha dichiarato Saverio Continella, AD di BAPS, ribadendo l’impegno della banca nel creare un ecosistema capace di attrarre investimenti internazionali e valorizzare il capitale umano locale.
