Piano operativo metropolitano Catania, 225 milioni di fondi

Dal waterfront di Ognina alla rigenerazione di Librino: come saranno distribuiti i 225 milioni del piano metropolitano di Catania

Catania ha un nuovo piano operativo strategico metropolitano da 225 milioni di euro, in vigore da inizio ottobre. Lo riporta il quotidiano La Sicilia oggi in edicola, le risorse arrivano dal Programma nazionale Pn Metro Plus 2021-2027, fondi comunitari che finanzieranno 46 progetti principali sul territorio dell’area metropolitana.

Il piano punta, si legge nel testo, «per lo sviluppo dell’area vasta e della connettività all’interno e all’esterno del territorio metropolitano, nonché per lo sfruttamento delle opportunità connesse alla trasformazione digitale». Non si tratta solo di opere nuove: l’intervento più consistente riguarda infatti lavori già avviati, il waterfront Picanello-Ognina, con circa 52 milioni di euro destinati al lungomare, tra cui l’abbattimento del ponte.

Inclusione sociale e Librino, le voci più pesanti

L’asse finanziario più cospicuo, oltre 55 milioni di euro, riguarda l’inclusione e l’innovazione sociale. Nell’area, dove la dispersione scolastica giovanile supera il 25%, nasceranno quelli che il piano definisce «nuovi presidi per contrastare la povertà e l’emarginazione». L’intervento principale in questo ambito è la deistituzionalizzazione precoce nella rete delle Comunità alloggio per donne e minori, da 10 milioni di euro: a questa si affiancano i fondi già avviati per le Comunità educanti (8 milioni) e i Cat (6 milioni).

Quasi 50 milioni di euro sono invece destinati alla rigenerazione urbana, in gran parte assorbiti dal progetto di Ognina, che unisce il recupero di spazi culturali abbandonati ad attività di animazione sociale nei quartieri. Per l’emergenza abitativa la dotazione è di 16 milioni di euro, destinati al recupero energetico e sismico dell’edilizia pubblica e allo sviluppo di modelli di cohousing. Quasi la totalità di questi fondi andrà a Librino.

Ambiente, edifici pubblici e reti idriche

Sul fronte ambientale sono previsti 15 milioni di euro per interventi di de-paving, mitigazione del rischio idrogeologico ed efficientamento energetico di edifici come Palazzo degli Elefanti, la piscina della Plaia e il Pala Abramo. Altri 5 milioni di euro serviranno ad abbattere le perdite della rete idrica, mentre 3 milioni sono destinati alle Comunità energetiche rinnovabili.

Dodici milioni di euro finanziano inoltre un’agenda digitale pensata per contrastare l’esodo giovanile, consolidare l’infrastruttura cloud dei servizi civici e creare un hub fisico per l’alfabetizzazione tecnologica dei cittadini.

Piste ciclabili, meno di due milioni di euro

Per la mobilità lenta, piste ciclabili e mezzi alternativi all’auto, la dotazione è di poco meno di 2 milioni di euro: una cifra che arriva a poche settimane dalla rinuncia del Comune a 8,2 milioni di euro del Pnrr da bando regionale. La parte più consistente, 1,3 milioni di euro, è destinata ancora a Ognina, dove sorgerà un polo multimodale di interscambio ferro-bici alla stazione Rfi, con velostazioni protette.

Il resto dei fondi finanzierà nuove piste lungo il waterfront costiero e nel tracciato barocco di via Crociferi, mentre per quella di via Tempio, al porto, è prevista una revisione. I percorsi si collegheranno ai corridoi internazionali della Ciclovia del Sole Eurovelo 7 e della Ciclovia della Magna Grecia.