Bronte, controllo dei Carabinieri: denunciato per falsa attestazione e sostituzione di persona
A Bronte un uomo si finge il fratello durante un controllo dei Carabinieri, ma i militari scoprono l’inganno tramite riscontro fotografico.
Un caso di sostituzione di persona a Bronte sarebbe emerso durante un controllo notturno, trasformatosi in una denuncia dopo che un automobilista ha tentato di farsi passare per il proprio fratello. A fermarlo sono stati i Carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Randazzo, impegnati in un servizio di controllo del territorio lungo le principali arterie cittadine e nelle aree più frequentate del paese.
L’attività rientra nei consueti servizi di prevenzione svolti dall’Arma sul territorio brontese, finalizzati a garantire sicurezza e legalità attraverso una presenza costante e capillare. Controlli di questo tipo, apparentemente di routine, permettono spesso di far emergere situazioni più complesse, come dimostra quanto accaduto in questa circostanza.
Le generalità che non convincevano
Il conducente, fermato per un normale controllo di polizia, ha fornito ai militari dati personali che sono subito parsi poco credibili. Una perquisizione personale eseguita sul momento non ha dato alcun riscontro, ma i Carabinieri hanno deciso di non fermarsi lì e hanno proseguito con verifiche più approfondite sull’identità dell’uomo, affidandosi all’esperienza maturata in anni di servizio sul territorio.
Questo tipo di intuito investigativo, unito alla capacità di cogliere piccole incongruenze nel comportamento delle persone fermate, si rivela spesso decisivo nell’attività quotidiana delle forze dell’ordine, soprattutto durante i servizi notturni, quando i controlli richiedono particolare attenzione.
Il riscontro fotografico smaschera l’inganno
Grazie a un confronto fotografico, i militari hanno accertato che le generalità dichiarate appartenevano in realtà al fratello dell’uomo fermato, un 41enne. Messo davanti agli esiti degli accertamenti, il conducente ha ammesso di aver mentito per tentare di eludere il controllo.
L’accertamento dell’identità reale, in casi come questo, richiede spesso tempo e un lavoro incrociato di verifiche, che i Carabinieri hanno portato avanti fino a ottenere un riscontro certo, prima di procedere formalmente nei confronti dell’uomo.
Non era la prima volta
Secondo quanto riferito dal Comando Provinciale, l’uomo aveva già adottato in passato lo stesso tipo di condotta. Questa volta però il tentativo non è riuscito e i Carabinieri lo hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica per i reati di sostituzione di persona e falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale sull’identità personale.
Il caso si inserisce nel più ampio contesto dei servizi di controllo del territorio che l’Arma dei Carabinieri conduce quotidianamente nella provincia di Catania, con particolare attenzione alle aree della Compagnia di Randazzo, tra cui rientra il comune di Bronte.
L’uomo è indagato e resta valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.
