Polizia salva un turista con il defibrillatore nel centro storico di Catania
Un 55enne colpito da malore in via Garibaldi a Catania è stato salvato dagli agenti con massaggio cardiaco e defibrillatore DAE prima dell’arrivo del 118.
Un uomo di 55 anni si è accasciato in via Garibaldi, nel centro storico di Catania, colpito da un malore improvviso. A salvarlo sono stati gli agenti della Polizia di Stato: grazie al defibrillatore volanti Catania, il dispositivo DAE in dotazione alle pattuglie della Questura dal marzo 2025, l’uomo è stato tenuto in vita fino all’arrivo dell’ambulanza. L’episodio è avvenuto durante la settimana di Ferragosto, con il centro città affollato di visitatori in occasione della festa estiva di Sant’Agata.
L’intervento in via Garibaldi
A lanciare l’allarme sono stati i familiari dell’uomo, presenti con lui in quel momento concitato. Gli agenti della squadra volanti hanno raggiunto il 55enne prima del personale medico del 118 e hanno immediatamente avviato le manovre di primo soccorso, cominciando con il massaggio cardiaco. Dopo qualche minuto l’uomo ha ripreso conoscenza, ma per stabilizzarlo si è resa necessaria l’applicazione del defibrillatore. Solo successivamente è arrivata l’ambulanza per il trasferimento in ospedale.
Il defibrillatore volanti Catania: il progetto dal marzo 2025
L’intervento tempestivo è il risultato diretto di un progetto strutturato, avviato a marzo 2025, che ha dotato tutte le volanti della Questura di Catania del dispositivo DAE. Il progetto include una formazione specifica per gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, abilitati all’utilizzo del defibrillatore per aumentare concretamente le probabilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco improvviso.
La formazione non riguarda solo l’uso tecnico dello strumento, ma comprende anche le manovre di rianimazione cardiopolmonare di base, come il massaggio cardiaco applicato in questo caso. L’obiettivo è permettere agli agenti di intervenire in modo efficace nel tempo che intercorre tra il malore e l’arrivo dei soccorsi sanitari, una finestra temporale spesso decisiva per la sopravvivenza del paziente.
Polizia e sistema sanitario: sinergia sul territorio
Il caso del 55enne in via Garibaldi rappresenta un esempio concreto di quella sinergia tra le volanti e il sistema dell’emergenza sanitaria territoriale che il progetto intendeva costruire. La presenza delle pattuglie nel centro storico durante una settimana ad alta affluenza turistica ha permesso un soccorso immediato, senza attendere i tempi tecnici dell’intervento del 118.
Dotare le volanti di uno strumento salvavita come il DAE significa estendere la rete di primo soccorso anche al di fuori delle strutture sanitarie, portandola direttamente nei luoghi di maggiore concentrazione di persone. Un modello di prossimità che, in questo caso, ha fatto la differenza tra la vita e la morte.
Le persone citate in questo articolo non sono state sottoposte ad alcun procedimento giudiziario. Il 55enne soccorso non è identificato.
