ERSU Catania posti letto raddoppiati: da 400 ad almeno 800 disponibilità

Il CdA dell’ERSU di Catania approva all’unanimità nuove convenzioni private per gli studenti universitari fuori sede.

Salvo Santamaria

ERSU Catania posti letto raddoppiati: la delibera approvata all’unanimità

Il piano per i posti letto ERSU Catania punta a portare le disponibilità dagli attuali 400 ad almeno 800, grazie a nuove convenzioni con strutture private situate in zone ben collegate con i poli dell’Università degli Studi di Catania. Il Consiglio di amministrazione ha approvato la delibera all’unanimità il 6 agosto 2026.

Il presidente Salvo Santamaria definisce l’operazione «il risultato di un impegno collettivo, nato dalla necessità di offrire risposte rapide ed efficaci agli studenti». Il CdA che ha votato la delibera è composto dal vicepresidente Salvo Cannizzaro e dai rappresentanti degli studenti Carla Barcellona, Martina Cannilla e Gianmarco Sottosanti. A coordinare il lavoro preparatorio, oltre a Santamaria, anche il direttore Salvo Cantarella.

Perché nasce il piano: due residenze ferme per ristrutturazione

Alla base della decisione c’è una criticità concreta: due residenze universitarie sono attualmente indisponibili per lavori di ristrutturazione, riducendo l’offerta di alloggi proprio mentre la domanda da parte degli studenti resta alta. L’ente ha scelto di non limitarsi a tamponare l’emergenza, ma di trasformare il problema in un ampliamento strutturale.

Lo strumento utilizzato è il programma ministeriale sull’housing universitario, che permette agli operatori privati di convertire immobili idonei in residenze studentesche. La norma prevede che almeno il 30 per cento dei posti realizzati venga riservato alle finalità del programma pubblico. L’intero progetto sarà sottoposto alla supervisione del Ministero, con un controllo aggiuntivo sulla qualità degli immobili.

Requisiti delle strutture e obiettivo mille posti

Le strutture che aderiranno alle convenzioni dovranno soddisfare requisiti precisi: metrature adeguate, standard di sicurezza, servizi agli studenti e conformità alle normative vigenti. Non basterà mettere a disposizione uno stabile qualsiasi.

L’obiettivo dichiarato va oltre gli 800 posti. L’ERSU punta a superare progressivamente quota mille disponibilità, costruendo un sistema di accoglienza universitaria più distribuito sul territorio. Il raddoppio attuale è presentato come il primo passo di una strategia più lunga.

Caro affitti e diritto allo studio: il contesto

Il piano arriva in un momento in cui il mercato degli affitti a Catania pesa in modo crescente sugli studenti e sulle loro famiglie. Trovare una sistemazione accessibile vicino all’università è diventato difficile, e in alcuni casi determina la rinuncia agli studi o la scelta di un ateneo diverso.

L’ERSU inquadra esplicitamente l’operazione come risposta a questa pressione: più posti letto convenzionati significano meno studenti costretti a competere sul libero mercato. Un effetto atteso anche sull’attrattività di Catania per chi arriva da altre province, da altre regioni o dall’estero.