Sindacati confermano stato di agitazione al Consorzio di Bonifica 9 di Catania

FLAI CGIL, FAI CISL e FILBI UIL danno tempo fino a fine agosto all’amministrazione: senza accordo su buoni pasto e arretrati, sciopero proclamato.

FLAI CGIL, FAI CISL e FILBI UIL di Catania hanno confermato lo stato di agitazione dei lavoratori del Consorzio di Bonifica 9 Catania: sciopero in arrivo se entro fine agosto non arriveranno risposte concrete dall’amministrazione. Lo stato di agitazione era già stato proclamato a fine maggio e la situazione, a distanza di mesi, resta irrisolta su più fronti.

L’incontro del 30 luglio e i nodi ancora aperti

Secondo una nota stampa, la decisione è stata formalizzata al termine della riunione del 30 luglio con il commissario e il vice direttore del Consorzio. L’incontro era stato convocato per fare il punto sull’attuazione dell’accordo del 1° dicembre 2025, quello che prevedeva l’istituzione dei buoni pasto per i dipendenti.

Qualcosa si è mosso: le parti hanno avviato le procedure per il reperimento delle risorse finanziarie e i sindacati hanno ricevuto una bozza di regolamento sui buoni pasto, che esamineranno presentando proprie proposte di modifica. Segnali di avanzamento, certo, ma non sufficienti.

Le tre sigle sono chiare: allo stato attuale non esistono garanzie sulla chiusura dell’accordo né risposte sulle altre vertenze aperte, a partire dagli arretrati degli scatti di anzianità per i lavoratori stabilizzati. Si tratta di una questione che pesa concretamente sulle buste paga di chi è stato stabilizzato negli ultimi anni e che i sindacati considerano prioritaria quanto i buoni pasto.

Consorzio Bonifica 9 Catania sciopero e sicurezza: due fronti aperti

Oltre ai buoni pasto e agli arretrati, i sindacati chiedono l’apertura di un tavolo permanente sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Le motivazioni sono concrete: gli effetti dei cambiamenti climatici sulle attività all’aperto, l’obsolescenza di parte delle dotazioni di sicurezza e l’aumento dell’età media dei lavoratori. Tre fattori che, secondo le organizzazioni sindacali, rendono la questione non più rinviabile.

Il tema della sicurezza nei consorzi di bonifica è particolarmente sensibile in Sicilia, dove le attività si svolgono spesso in condizioni ambientali difficili, con temperature estive sempre più elevate e strumentazioni che in alcuni casi non sono state aggiornate da anni. Per questo le sigle chiedono un confronto strutturato e non episodico con la direzione.

Fine agosto, ultimo margine prima dello sciopero

Le sigle hanno fissato la scadenza di fine agosto per valutare l’evoluzione concreta del confronto con l’amministrazione. Se entro quella data non ci saranno passi avanti reali, lo sciopero sarà proclamato ufficialmente. Lo stato di agitazione, ricordano i sindacati, è già attivo da mesi: la pazienza ha un limite e i lavoratori attendono risposte che finora non sono arrivate in modo soddisfacente.