Cavalli “fantasma” e senza microchip a Librino: multato un allevamento

I Carabinieri hanno sanzionato il gestore di un allevamento equino a Librino per presunte irregolarità nella registrazione e tracciabilità degli animali. I controlli, supportati dall’Asp, hanno portato a sanzioni per quasi 1.500 euro a causa di cavalli non identificati e dati aziendali non aggiornati.

I militari della Stazione di Catania Librino, con l’ausilio dei veterinari dell’Azienda Sanitaria Provinciale, hanno eseguito un accesso mirato all’interno di una struttura dedicata agli equidi situata nel popoloso quartiere etneo. L’obiettivo dell’operazione, disposta dal Comando Provinciale, era monitorare il rispetto delle normative vigenti sulla salute animale e contrastare eventuali situazioni di degrado urbano.

I controlli e i cavalli “mancanti”

Durante l’ispezione, condotta alla presenza del presunto responsabile, un catanese di 26 anni, gli operatori hanno riscontrato diverse anomalie. Secondo le verifiche, nella struttura erano fisicamente presenti soltanto tre cavalli, un numero nettamente inferiore rispetto ai sette esemplari formalmente iscritti nella Banca Dati Nazionale. Questa discrepanza ha sollevato dubbi immediati sulla corretta tracciabilità e gestione degli animali.

Le sanzioni amministrative

Gli accertamenti avrebbero fatto emergere ulteriori mancanze burocratiche e sanitarie: è stata contestata la mancata comunicazione del cambio di detentore dello stabilimento, risultato ormai deceduto, e l’assenza di aggiornamenti sui passaggi di proprietà di alcuni capi. Particolare attenzione è stata rivolta alla posizione di un cavallo, trovato del tutto sprovvisto del microchip identificativo e dei necessari controlli veterinari.

La legge impone regole stringenti, tra cui l’obbligo di microchip e passaporto, strumenti indispensabili per tutelare il benessere animale e prevenire potenziali rischi per la salute pubblica in caso di emergenze o cessioni. Di fronte alle presunte violazioni riscontrate, le forze dell’ordine hanno comminato sanzioni amministrative per un totale di 1.450 euro, intimando al ventiseienne l’immediata regolarizzazione di tutto ciò che non è risultato a norma.