Da Milo a Randazzo: nove comuni, nove storie. Chi ha vinto e chi torna alle urne

I nove comuni catanesi hanno parlato. Alcuni con un voto netto, quasi un plebiscito. Altri con una sfida combattuta fino all’ultima scheda. A Bronte si torna alle urne. Ovunque else, il verdetto è chiaro.

Bronte: Castiglione in testa, ma si va al ballottaggio

La Città del pistacchio non ha ancora il suo sindaco. Nessuno dei quattro candidati ha superato la soglia del 40% necessaria per vincere al primo turno. Giuseppe Castiglione guida con 3.367 voti (31,46%), seguito da Giuseppe Gullotta con 2.745 voti (25,65%). Terza Giovanna Caruso con 2.560 voti (23,92%), quarto l’ex sindaco Graziano Calanna con 2.029 voti (18,96%). Alle urne si sono recati 11.872 elettori, pari al 61,55% degli aventi diritto. Uno spoglio ricco di sorpassi, con Gullotta che partiva in testa e Castiglione che ha recuperato e preso il largo. I due sfidanti hanno due settimane per convincere gli elettori rimasti a casa.

Randazzo: Grillo sindaco dopo il commissariamento

Randazzo volta pagina. Antonino Grillo vince con 2.851 voti, staccando nettamente Gianluca Anzalone fermo a 1.143 preferenze. Terzo Filippo Bertolo con 1.072 voti, seguito da Freddy Pillera con 892 e Cettina Foti con 497. Grillo ha parlato di mandato solenne per avviare una stagione di rinascita, con priorità a economia locale, agricoltura, turismo e fondi europei. Anzalone, rimasto sotto la soglia di sbarramento del 20%, non ha diritto al seggio automatico in Consiglio comunale.

San Giovanni la Punta: Brancato nuovo sindaco, dissesto da affrontare subito

Mario Brancato vince con il 49,07% delle preferenze, appoggiato da otto liste. Staccato Santo Trovato al 30,35%, Antonella Riccobene al 18,03%, Patrick Battipaglia al 2,55%. Brancato eredita un Comune in dissesto finanziario e con gravi carenze nei servizi. Ha indicato il risanamento del bilancio come prima priorità, con l’obiettivo di uscire dal dissesto entro due anni e mezzo. Ha ringraziato l’onorevole Lombardo, Noi Moderati e il sottosegretario Sbardella per il sostegno sin dal primo momento.

San Pietro Clarenza: Santonocito rieletto con oltre l’80%

Non c’è gara a San Pietro Clarenza. Vincenzo Santonocito si avvia verso il suo quarto mandato con oltre l’80% dei voti. Il suo sfidante Orazio Scalia si ferma al 19,42%. Un plebiscito che sancisce un legame indissolubile tra la comunità e la sua guida. Santonocito ha indicato la continuità amministrativa come pilastro per i prossimi anni.

Pedara: Cristaudo rieletto con il 74%

Alfio Cristaudo conquista il secondo mandato a Pedara con il 74,33% delle preferenze. Schiacciati gli sfidanti: Olga Agosta al 13,06%, Domenica Pezzino al 12,61%. Cristaudo ha sottolineato il lavoro svolto per il risanamento del bilancio comunale e la prossima uscita dal dissesto. Ha evidenziato positivamente la partecipazione dei giovani alla competizione elettorale.

Calatabiano: Petralia torna sindaco di poche decine di voti

Il risultato più combattuto della tornata catanese. Antonio Petralia torna a guidare Calatabiano con soli 39 voti di vantaggio: 1.572 contro i 1.533 del medico Domenico Miuccio. Petralia ha indicato come priorità immediata il tema dei tributi e la ripresa della stagione balneare sul litorale danneggiato dal ciclone. Da segnalare il gesto di Miuccio, che si è recato in piazza a congratularsi con il vincitore.

Mascali: Gullotta vince, fine di undici anni di Messina

A Mascali cambia tutto. Salvo Gullotta è il nuovo sindaco, con oltre mille voti di vantaggio sulla sfidante Veronica Musumeci. Terzo l’ex onorevole Biagio Susinni. Si chiudono undici anni di amministrazione guidata da Luigi Messina. Gullotta ha parlato di nuovo metodo di governo, con priorità a rilancio infrastrutturale e turistico, digitalizzazione dei servizi, miglioramento del decoro urbano e maggiore trasparenza amministrativa.

Trecastagni: Pappalardo vince con la lista civica

Edmondo Pappalardo è il nuovo sindaco di Trecastagni con la lista civica «Amare Trecastagni», che ha ottenuto la maggioranza con 11 consiglieri comunali. Hanno votato 6.300 cittadini su 9.000 aventi diritto, pari al 60%. Pappalardo vanta un curriculum di rilievo: è stato consigliere della Provincia di Catania, vicesindaco e assessore al Turismo nell’amministrazione uscente.

Milo: sfida tutta al femminile, vince Catalano di 40 voti

Il risultato più emozionante della tornata. A Milo, piccolo borgo alle pendici dell’Etna, si sfidavano due donne. Ha vinto Aurora Catalano, candidata della lista civica «Milo Futura», staccando la vicesindaca uscente Maria Concetta Cantarella di appena una quarantina di voti. Ore di attesa, fiato sospeso, poi la certezza poco dopo le 20. Catalano ha parlato di una campagna basata sull’ascolto dei cittadini e di una visione ampia per il paese partendo dal buon vivere.