Sempre meno siciliani al voto: Calatabiano crolla di 17 punti, a Randazzo si indaga per voto di scambio

Nove comuni del Catanese al voto per le amministrative: Bronte, Calatabiano, Mascali, Milo, Pedara, Randazzo, San Giovanni la Punta, San Pietro Clarenza e Trecastagni. 101.751 aventi diritto. Al termine della prima giornata il dato che emerge con più forza è uno solo: la gente va sempre meno a votare.

I dati comune per comune

Il calo più drastico si registra a Calatabiano: 47,03% con un -17,06% rispetto alla tornata precedente. In forte flessione anche Randazzo al 46,95% con un -10,80% e Milo che perde il 4,97% attestandosi al 61,57%. Lievi flessioni a San Giovanni la Punta (46,36%, -1,04%) e Trecastagni (48,78%, -1,54%). In controtendenza spicca Pedara con un +1,70% al 43,77%. Segno positivo anche per San Pietro Clarenza (+0,96%), Bronte (+0,81%) e Mascali sostanzialmente stabile al 45,70%.

Due episodi che fanno riflettere

A Randazzo un giovane è stato denunciato dalla polizia del Commissariato di Adrano: ha fotografato la scheda nella cabina, ma lo ha tradito il clic acustico dello smartphone. Il presidente di seggio ha avvisato gli agenti che hanno sequestrato il telefono trovando lo scatto. Si indaga per l’ipotesi di voto di scambio. Fotografare la scheda serve a dimostrare a qualcuno per chi si è votato. È la prova materiale di un accordo. È come funziona il voto comprato. A San Giovanni la Punta i carabinieri sono intervenuti dopo che una straniera ha votato usando una penna portata da casa anziché la matita copiativa regolamentare. La scheda è stata annullata.

La Sicilia al voto

Tra i capoluoghi siciliani al voto in questa tornata figurano Messina, Enna e Agrigento. I comuni che non chiuderanno al primo turno torneranno alle urne il 7 e l’8 giugno.

Il quadro nazionale

I riflettori nazionali sono puntati su Venezia, Reggio Calabria e Salerno. A Venezia la sfida è tra Simone Venturini per il centrodestra e Andrea Martella per il campo largo. A Reggio Calabria il centrodestra punta su Francesco Cannizzaro di Forza Italia. A Salerno Vincenzo De Luca aspira al quinto mandato, ma il campo largo si è spaccato. Queste elezioni sono un test politico a poco più di un anno dalle prossime politiche.