L’Ascoli umilia il Catania 4-0: la peggior sconfitta della stagione, mercoledì il ritorno

Dura meno di un tempo l’illusione del Catania. L’Ascoli travolge gli etnei 4-0 nella semifinale di andata dei playoff e rende il ritorno al Massimino di mercoledì una formalità. È la sconfitta più pesante dell’intera stagione per il Catania, incapace di tirare in porta fino al 9′ della ripresa. Il risultato sembra blindato.

In tribuna il presidente Rosario Pelligra e Mark Bresciano, che hanno raggiunto la squadra poche ore prima della gara. Settore ospiti vuoto: la trasferta era vietata ai tifosi rossazzurri dopo i fatti di Lecco. Il Catania schiera lo stesso undici che aveva pareggiato con l’Ascoli al Massimino, con l’unica eccezione di Celli al posto di Donnarumma. Toscano deve fare di necessità virtù: tra gli attaccanti solo Forte, Caturano e Di Tacchio hanno la sufficiente autonomia atletica. Il resto è quasi obbligato.

Il match

Le squadre si studiano, ma l’Ascoli ha subito la misura degli avversari. All’8′ D’Uffizi, solo sul secondo palo, spreca di testa una clamorosa occasione. Il Catania si limita a contenere: Dini respinge su Guiebre, Pieraccini salva sulla linea sulla ribattuta di Corradini. Poco prima della rete un giallo pesante per Jimenez, che salterà il ritorno. Al 44′ arriva il vantaggio: percussione di D’Uffizi, cross per Corradini che insacca al volo, con Dini che respinge la sfera abbondantemente oltre la linea. L’Ascoli ha dominato con l’82% di possesso palla. Nella ripresa Toscano inserisce Di Noia per l’inesistente Quaini, ma è la prodezza balistica di Guiebre dal limite a mandare definitivamente ko il Catania al 7′. Poi è calcio spettacolo con le reti di Gori al 15′ e Milanese al 36′. Gli etnei frastornati e umiliati. Mercoledì il ritorno al Massimino.